La quarta stagione della Notte Horror BBF si conclude con un film australiano sconosciuto ai più, ma non per questo meno degno di nota: Lake Mungo (nome orrendo, ma è quello reale di un lago che avrà una certa importanza nella storia) è un mockumentary che racconta la storia dei membri della famiglia Palmer, le cui vite vengono sconvolte dalla morte per annegamento della figlia Alice. La tragedia però non si conclude qui, perché padre, madre e fratello cominciano a sentire rumori in casa la notte e a vedere la defunta in riprese video e foto scattate successivamente. Bufala o esperienza soprannaturale? La risposta non sarà così semplice…
Lake Mungo è un film che lavora soprattutto sulle sensazioni. Non ci sono infatti effettacci o mostri deformi, ma la storia mano mano che procede infonde una sensazione di inquietudine che non vi lascerà tanto presto, soprattutto grazie a una scena in particolare (che non spoilero) che personalmente mi fa drizzare i capelli in testa tutte le volte che la rivedo. Buona visione!
Il Clan Verde comincia a fare sul serio, ma hanno fatto i conti senza l’oste…
Un appunto sulla scena al minuto 8.10: Kuro sgrida Neko dicendole che “non è rispettoso” perché sta praticamente facendo un rito funebre in memoria dello scomparso Adolf K. Weismann. Buona visione!
Nessuno crede al piccolo Makoto quando dice che sotto le sbarre su cui fanno ginnastica gli studenti della scuola Doumori si nasconde un Kappa. Nessuno tranne Nube, il Professore Infernale, che, tra un fallimentare approccio alla professoressa Ritsuko e l’altro, si dedicherà impavido a risolvere il mistero.
Patrick e Louise sono una giovane coppia la cui vita è sconvolta dalla morte della figlia Alice. Trasferitisi nel piccolo paesino di Wake Wood per rifarsi una vita, scoprono che tra le usanze del luogo c’è quella di riportare in vita i cari estinti per tre giorni, per poter dar loro un ultimo addio. A volte però è meglio non turbare il sonno dei defunti…
Wake Wood è un thriller folkloristico irlandese che si inserisce nel solco tracciato da quel capolavoro immortale che è The Wicker Man. Buona visione!
Postilla di GNN: non dategli retta, è Pet Cemetery, solo un po’ più al sangue e senza la canzone dei Ramones.
Ce l’avevate chiesto (?), ve l’abbiamo promesso (??), eccolo qui: K: Return of Kings, come sempre col 99% del budget dedicato alla realizzazione tecnica e il resto alla sceneggiatura (???). Ospite speciale, Raizel degli Shinsei-Kai che si è volontariamente (????) offerto come addetto ai cartelli e che ringraziamo sentitamente. No blood! No bone! No ash!
Con Halloween alle porte non c’è niente di meglio di un nuovo film della nostra Notte Horror! Nello specifico, abbiamo Tomie: Re-birth, quarto capitolo della saga della donna immortale creata da Junji Ito, che stavolta vede in cabina di regia Takashi Shimizu, ben più noto per la serie di Ju-On – The Grudge. Buona visione!
Secondo pack di cinque episodi per le avventure di Asuka, che questa volta si troverà di nuovo impicciata in situazioni improbabili, sia per lei che per i malcapitati che la incontrano. Tra le vittime vedremo un ragazzo un po’ sfortunato, un ladruncolo di ombrelli e altri ancora… Senza dimenticare il povero papà che vive in casa con lei!
– Spawn
Prima di auguravi buon divertimento vi ricordo che a partire da domani alcuni di noi inizieranno a vagabondare per il centro storico di Lucca. Potremmo essere riconoscibili, nel caso siate da quelle parti e ci individuiate siate gentili!
I coniugi Hattori sono una coppia di dottori che hanno una predilezione per le sperimentazioni neurochirurgiche sulla corteccia cerebrale. Una sera, mentre guardano un vecchio filmino che mostra una serie di test eseguiti su cavie umane, assistono al manifestarsi improvviso di un’abbagliante fonte luminosa. Incuriosite dal frastuono, le piccole Kaori e Miyuki sopraggiungono improvvisamente, e nonostante i vani tentativi della madre Etsuko di scacciarle, le bimbe rimangono rapite dalla visione. Diciassette anni dopo, durante i corsi universitari di medicina, Miyuki (Nakamura Yuri) scompare improvvisamente… [sinossi tratta dalla recensione di Sonatine]
Kyofu – The Sylvian Experiments è il sesto e ultimo film del ciclo J-Horror Theater, i cui capitoli precedenti (Retribution, Premonition, ecc.) sono stati tutti doppiati e pubblicati qui in Italia. Alla regia fa il suo esordio Hiroshi Takahashi, sceneggiatore dei vari Ringu (secondo Wikipedia è lo stesso autore di Crows e Worst, ma credo sia un omonimo). Buona visione!
Come forse saprete, Netflix è sbarcato in Italia e nel suo catalogo sono presenti diversi anime, con alcune novità in arrivo. Una di queste è, come da immagine qui sopra, The Seven Deadly Sins, che sarà disponibile dal 1° Novembre prossimo. Di conseguenza, abbiamo ritirato il nostro fansub e vi invitiamo a non ridistribuirlo ricaricandolo altrove. Grazie.
L’eccessivo amore per il gossip di una sua alunna sarà fonte di grossi guai per il professore-esorcista Nube e gli allievi della scuola elementare Doumori, in un’avventura che dà un nuovo significato al detto “ne uccide più la lingua che la spada”.
Buona visione.
A due anni di distanza dall’ultima stagione, ritorna la Notte Horror BBF con il quarto ciclo di film dell’orrore (e dintorni) provenienti da tutto il mondo. Cominciamo con un titolo austriaco, Ich Seh Ich Seh, ambientato in una villa isolata nelle campagne viennesi. I gemelli Elias e Lukas vivono con la madre, appena tornata dopo un’operazione e con il volto completamente bendato. I due cominciano però a sospettare che la donna non sia la loro vera mamma, a causa del comportamento completamente diverso e altri piccoli particolari che non posso anticipare pena spoiler. La ricerca della verità porterò l’idillio familiare a scivolare lentamente in un incubo senza ritorno…
Se amate, come me, il cinema di Michael Haneke (Niente da nascondere, La pianista, Il nastro bianco), questo è il film che fa per voi: campi lunghi a inquadratura fissa, colonna sonora praticamente inesistente, ritmo compassato ma mai noioso. Ich seh ich seh è un’opera che semina indizi a partire dal titolo, che in italiano significa “io vedo io vedo” ed è l’incipit di un gioco per bambini che comincia con “io vedo, io vedo ciò che i tuoi occhi non possono vedere” (e corrisponde al nostro “È in arrivo un bastimento carico di…”), e vi lascerà con diversi interrogativi. Buona visione!
Il nostro Pecos è riuscito a sottrarre qualche istante alla sua nuova prestigiosa carriera di traduttore di light novel (dopo Oregairu, già consigliatovi tempo fa, non perdete Only Sense Online) per inventare tradurre anche i sottotitoli dei due special DVD-only abbinati in patria al 15° e 16° volume del manga.
Il primo è una versione estesa dell’incontro tra Ban ed Elaine, il secondo una sequenza di brevi siparietti comici (boh) tra i vari protagonisti.
In attesa del 2016, anno in cui è prevista una nuova stagione dell’anime, diamo il definitivo arrivederci ai Sins!
Golgo 13: tre anni. Supaidaman: cinque anni. Si accettano scommesse su quanto tempo impiegheranno i BBF a finire questa serie di 49 episodi (più tre OAV e tre film, se e quando arriveremo in fondo).
Ma il momento è cruciale: le malvagie case editrici hanno deciso di farci dispetto licenziando in simulcast le serie che più ci interessavano, privandoci del piacere di passare ore e ore, per non dire giorni e giorni, a sottotitolarle.
A questo sopruso noi, come altri, reagiamo togliendo dalla naftalina serie che le corporazioni non si filano nemmeno di striscio ma che sono ugualmente meritevoli di ingombrare i vostri hard disk.
E quindi eccoci qua. Su proposta della rediviva mindphone, tornata tra noi cotanto animata dal sacro fuoco che non c’è un progetto in corso che non la veda coinvolta, iniziamo a raccontarvi le avventure di Meisuke Nueno, conosciuto come Nube, apparentemente un normale insegnante ma in realtà un esorcista nella cui mano sinistra è imprigionato un demone grazie al cui potere egli affronta innumerevoli spiriti, qualche volta benigni ma più spesso maligni.
Oltre a regolari citazioni delle creature che popolano il folklore giapponese, la serie offre le classiche situazioni della commedia scolastica, con frequenti sconfinamenti nello slapstick (ragione per la quale sono salito a bordo).
Che dire ancora? Speriamo che gradiate e, se così fosse, tifate per noi e infondeteci la forza di arrivare fino all’episodio 49!
Avviso: le release sfruttano il meccanismo dell’ordered chapters. Nello specifico, i singoli episodi difettano delle sigle iniziale e finale, contenute in due file separati che vengono correttamente riprodotti in capo e in coda alla puntata solo se si trovano nella medesima cartella.
Crows, prequel del più conosciuto Worst, narra la storia di Harumichi Bouya, studente che si trasferisce al Suzuran, scuola famosa in tutta la città per la sua cattiva fama e per i suoi studenti, tutti mezzi delinquenti, o che comunque amano le risse. Harumichi entrerà subito in conflitto con i due boss più importanti dell’istituto. Riuscirà ad emergere con la sue sole forze in quella gabbia di leoni che è il Suzuran, temuta e odiata da tutti e soprannominata “la Scuola dei Corvi”? E chi è Rindaman, studente dalla forza straordinaria che sembra completamente neutrale nella rete di alleanza e bande della scuola?
Non c’è molto da aggiungere alla sinossi, presa di peso da AnimeClick, se non che questi 2 OAV sono semisconosciuti nonostante il successo del materiale di partenza. Realizzati dal famigerato studio Knack, noto qui in italia per Don Chuck Castoro e Mila e Shiro, due cuori nella pallavolo e usciti alla chetichella in VHS tra il 1993 e il 1994, sono letteralmente spariti dalla circolazione (anche perché disponibili solo a noleggio) e ne circola una sola versione in XviD, rippata piuttosto male e cui non abbiamo messo mano, per cui abbiate pazienza per la scarsa qualità del video. Buona visione!
Tornano i B-movie in collaborazione con Godzilla-Italia e torna Bert I. Gordon con un film del 1957 che si inserisce nel nutrito filone degli insettoni radioattivi.
Uno sciame di locuste giganti spazza via una cittadina di provincia e i suoi abitanti e si fa strada inesorabile fino a Chicago, dove inizia ad arrampicarsi sui grattacieli per spiare le signorine uscite dalla doccia. Mentre l’esercito è inerme, i cittadini sono nel panico: fermare questo abominio è una missione impossibile!
E allora quale miglior candidato di Peter Graves, il quale, dieci anni prima di interpretare il ruolo di Jim Phelps, veste i panni di un entomologo che, dopo aver inutilmente messo in guardia i soliti capoccioni presuntuosi dell’esercito, deve levar loro le castagne dal fuoco, ricevendone come ricompensa la bella dal vitino di vespa, maglioncino e seni antigravità di turno.
Tanto per farvi capire a cosa andate incontro, eccovi alcune curiosità gentilmente raccolte dall’onniscente **Mr.DooM** e tratte dalla scheda del film sul sito di Godzilla-Italia.
“Bert I. Gordon si occupa anche degli effetti speciali del film, coadiuvato dalla moglie Flora. Scartata l’idea di utilizzare cavallette animate perché troppo costose, acquista 200 esemplari vivi di una specie di notevoli dimensioni a Waco, Texas. Al confine con la California, però, funzionari del Dipartimento dell’Agricoltura ispezionano gli animali per determinarne il sesso, permettendo al regista di importare solo i maschi, cosicché non si riproducano. Gordon tiene le cavallette all’interno di una scatola nella quale gli insetti iniziano a divorarsi gli uni con gli altri al punto che al momento di girare ne sono rimasti solo una dozzina. Il regista posiziona le cavallette su fotografie, soffiando loro aria addosso per spingerle a muoversi, affidandosi a split screen, mascherini statici e retroproiezione.”
E si vede.
Giornata sportiva per la famiglia Goodman, che si reca a vedere una partita della squadra cittadina di baseball. Naturalmente Mr. Pickles coglierà l’occasione per fare a fette un po’ di gente. Buona visione!
Il nono mese è quello del parto, quindi settembre è decisamente il momento più adatto per rilasciare questa serie di sei OAV realizzata in collaborazione con Chokoreto Fansub, frutto di una gestazione di circa due anni (pressoché totalmente colpa nostra) e del lavoro, chi più chi meno, di sette diversi membri dei due staff.
Basate sull’omonimo videogioco della Konami, le vicende degli OAV hanno luogo un anno dopo lo scioglimento delle Melty Lancer, una squadra speciale della GPO (Galaxy Police Organization), allorquando le sei ragazze che la compongono vengono richiamate in servizio per affrontare una pericolosa minaccia, con un nuovo comandante e un aiutante imbranato.
Buona visione.
Visto che l’episodio precedente chiudeva con un cliffhanger, ho preferito non farvi attendere troppo per scoprire come finisce la storia.
Prima di lasciarvi alla visione, consentitemi di rinnovare un sempre più meritato ringraziamento a **Mr.DooM**, massimo esperto universale di robottoni, grazie alla cui conoscenza enci-robot-clopedica questa volta ho potuto scovare i nomi usati nel doppiaggio italiano per le armi delle varie combinazioni di Getta Robot e Gaiking.
Un secondo grazie va ovviamente ad Akainatsuki, che pazientemente mi traduce ogni cartello che vedo, convinto che dica qualcosa di divertente o significativo invece che semplicemente “ramen” o “patatine”
Infine, il quiz. A parte riuscire a scovare l’Easter Egg nascosta nella scena, chi sa dire qual è la squadra di baseball del cuore di Getta Poseidon?
Caso ancora più raro di una finale Slam WTA tutta italiana (Chichi, le compagne tue di prima e di mo ci stanno, tu ‘ndo stai?), i BBF sono rimasti a secco. Dopo questi otto minuti non c’è più niente di pronto. Confidiamo nel fine settimana per mettere in piedi qualcosa.
Dunque, ormai i Robot Girls Team si sprecano, quindi la prefettura di Nerima ha organizzato un contest per stabilire qual è il più forte. Purtroppo però i gruppi di super-eroine non si scontreranno con le modalità che piacerebbero ad una arrabbiatissima Z-chan, ma su un terreno che le è ben poco familiare. Ma il nemico trama nell’ombra…
Buona visione!