I due OAD di Yurumates erano pronti dal 2013 e per motivi che sinceramente non ricordo non erano mai stati rellati. Rimedio adesso. La qualità video purtroppo è davvero scarsa per gli standard attuali, ma essendo stati pubblicati solo in un DVD allegato al quarto volume del manga omonimo non esistono versioni HD. Buona visione!
La versione blu-ray di Katanagatari, anime che avete molto apprezzato ai tempi, è stata decisa casualmente non più tardi di una settimana fa nel server Discord riservato ai fansubber, durante una discussione appunto su questa serie. Se oggi avete la possibilità di (ri)vederla con una qualità video ovviamente migliore rispetto alla versione TV di 10 anni fa, è tutto merito di Tadao Yokoshima degli Aegi Stranding, che si è offerto volontario per rivedere tutti gli script, correggendo i (pochi) typo presenti e soprattutto sistemando il timing. Non gliene sarò mai abbastanza grato, dato che personalmente mi ha sempre annoiato e all’epoca non sono andato più in là del quinto episodio. Buona visione!
Dragon’s Heaven è un OAV del 1988 unico nel suo genere: se infatti la storia non è niente di che (avrebbe avuto bisogno quantomeno di un altro episodio), la sua particolarità sta nello stile, che cita platealmente Moebius, riproducendo con una fedeltà maniacale il suo stile ricco di tratteggi, confezionando il tutto con delle fantastiche animazioni.
Piccola nota a margine: l’OAV in sé è brevissimo, 24 minuti appena, il video in totale ne dura però 42 perché c’è un’introduzione live action di ben 6 minuti e, a seguire, un backstage della sua realizzazione con il commento dello staff, che non è tradotto per ovvi motivi (nei sub in inglese quella parte è mancante e le voci spesso sono coperte della musica di sottofondo per poterle distinguere bene e tentare una traduzione dall’audio). Buona visione!
Nuovo appuntamento con la Notte Horror con una vecchia traduzione: Mermaid in a Manhole, quarto capitolo (secondo la numerazione americana) della serie Guinea Pig, era stato da me tradotto nel 2008 back-to-back con He never dies, e mai rilasciato perché all’epoca non c’erano video decenti, e successivamente perché il timing andava rifatto da zero e non avevo voglia. In questo periodo ho deciso di svuotare un po’ il mio archivio e ho ripreso lo script, armandomi di pazienza e ritimmandolo da capo dall’audio. Eccovi dunque la discesa nella follia di un anonimo pittore, la cui vita viene sconvolta dall’incontro con una sirena in una fogna. Buona visione!
Ancora una re-release, oggi: ICHI è un film con Haruka Ayase tradotto nel lontano 2009, il cui file è andato perso l’anno scorso (evito di rievocare i motivi) e nessuno di noi ne aveva una copia di backup, o meglio, io ce l’avevo, ma l’hard disk su cui la conservavo si è rotto praticamente in contemporanea al cataclisma che ha portato alla formattazione del server. Qualche tempo fa mi sono imbattuto nel torrent della versione blu-ray di questa pellicola e, dato che il video del nostro fansub era comunque un dvd-rip in avi puzzolente, ho preso la palla al balzo ed ecco dunque la controparte femminile di Zatoichi in FullHD. Ne ho approfittato, inoltre, per correggere il timing dello script, apportare qualche correzione e cambiare il font dei dialoghi. Buona visione!
In attesa dello spin-off SSSS.DYNAZENON, di cui al momento non si hanno ulteriori notizie a parte il titolo, vi proponiamo il grande SSSS.GRIDMAN in versione blu-ray 1080p. A parte il nuovo video non cambia moltissimo rispetto alla prima versione, a parte la correzione di un paio di refusi e del timing in un episodio. Se non avete mai visto le avventure dell’Hyper Agent, è il momento buono. Buona visione!
La Notte Horror BBF torna a un anno esatto dall’ultimo appuntamento con Brutal, esordio registico di Takashi Hirose che picchia piuttosto duro, perciò mi corre l’obbligo di avvisarvi che se siete impressionabili alla vista del sangue girate al largo, qui ce n’è davvero tanto. Per le informazioni sulla trama (?) e un ulteriore approfondimento vi rimando alla recensione del sempre ottimo Cinema Estremo. Buona visione!
Dopo The Machine Girl, rimaniamo da quelle parti con Samurai Princess, diretto da Kengo Kaji, già sceneggiatore di Tokyo Gore Police, e gli effetti speciali del buon Yoshihiro Nishimura. La storia grossomodo è la stessa, una ragazza senza nome e le sue amiche vengono uccise da dei bruti al servizio di una coppia di serial killer artisti d’avanguardia, ma viene “resuscitata” da uno scienziato pazzo e una monaca buddista, portando dentro di sé un enorme desiderio di vendetta… e le anime delle sue 11 compagne.
Come al solito si tratta di un film al risparmio, sembrerebbe ambientato durante il periodo Edo, ma diverse scene sono girate dentro dei magazzini, con tanto di scatoloni sullo sfondo. La pessima qualità del video, soprattutto nelle scene notturne, dipende evidentemente da quello (tant’è che l’encode l’ho fatto direttamente a 720p perché farlo a 1080p sarebbe stato francamente inutile). Buona visione!
La release odierna è nuova e al contempo vecchissima. La traduzione di The Machine Girl risale infatti addirittura al 2008, ma non ha mai visto la luce perché dnotomista se ne uscì con una sua versione pochi giorni prima di me. Ritenendo inutile un oversub, lo script completato è finito nel mio archivio per i 12 anni successivi. Recentemente mi sono imbattuto nella versione blu-ray rimasterizzata di questa pellicola del buon Noboru Iguchi e, dato che nel frattempo dnotomista è scomparso nel nulla e la sua release è diventata qualitativamente obsoleta, ho deciso di rispolverare la mia traduzione e presentarvela oggi in un più consono FullHD con doppia traccia audio a 2 e 6 canali. Buona visione!
Non ho mai visto una puntata di Natsume degli Spiriti, ma dato che Dice ha tradotto tutti gli OAV di questa serie e voleva fare anche il film, le ho dato una mano occupandomi del timing. Tutto questo l’anno scorso. Lo script, poi, purtroppo, è finito nelle rapaci mani di EHF dov’è rimasto per i 10 mesi successivi, fino all’altra sera. Buona visione!
A lungo rimandata, ecco finalmente la versione blu-ray di Märchen Mädchen, sfortunatissima serie dell’inverno 2018 delle cui vicissitudini abbiamo parlato ampiamente ai tempi sulla nostra pagina Facebook. Cosa cambia rispetto alla versione web di allora? Come saprete, buona parte degli episodi 6 e (soprattutto) 9 è stata ridisegnata, e ho approfittato della re-release per effettuare delle correzioni qui e là, in un caso aggiungendo una frase che mancava anche nel simulcast ufficiale inglese (grazie a Dice che me l’ha tradotta al volo). Inoltre, come appunto scritto nel titolo dell’articolo, la versione blu-ray è uncensored; sono quindi sparite le nebbie che coprivano le parti intime delle maghette, soprattutto nell’episodio 4, dove c’è anche, per esempio, un full frontal della protagonista. Buona visione!
Una ditta farmaceutica a caccia di pubblicità organizza una spedizione nei mari del sud per portare in Giappone un gigantesco gorilla adorato dai nativi come un dio. Contemporaneamente da un iceberg nel Mare del Nord fa capolino Godzilla, che a sua volta fa rotta verso il paese del Sol Levante. Inutile dire che, per quanto i posti in cui toccare terra, su un arcipelago, siano tanti, i due mostri finiranno per incontrarsi, complici anche le autorità che vedono nell’uno lo strumento per sbarazzarsi dell’altro…
Propostovi come al solito in collaborazione con Godzilla-Italia, il film è il primo di Godzilla ad essere stato girato a colori ed è il risultato di una partnership tra la Toho e la Universal. Il King Kong di questo film, però, non è quello del film originale (ufficialmente morto sull’Empire State Building), ma un nuovo esemplare della specie, insolitamente accresciuto dall’azione delle bacche dell’Isola Faro: un dettaglio necessario a procurare a Kong l’altezza necessaria per eguagliare Godzilla (in origine il gorilla non superava la decina di metri, contro i circa 50 del sauro atomico).
In Italia arrivò, nel 1973 e col titolo “Il Trionfo di King Kong”, la versione internazionale, pesantemente rimaneggiata, con l’inserimento di attori americani, nuove musiche che sostituirono quasi tutti i temi di Akira Ifukube e regia attribuita a Thomas Montgomery invece che Ishiro Honda.
Vi rimando per una montagna di altre curiosità al sito di Fantaclassici e vi auguro buona visione!
Del tutto casualmente abbiamo saputo che tutte e 4 le stagioni di Channel Zero sono disponibili sottotitolate in italiano su StarzPlay.
Abbiamo quindi provveduto a ritirare il nostro fansub delle prime 2 stagioni, invitandovi a cessarne la distribuzione.
Alena è un’adolescente segnata da un tragico evento che si è appena trasferita in un’esclusiva scuola femminile. L’integrazione sarà difficile, diventando presto vittima di bullismo. Si troverà inoltre divisa tra il suo passato, ovvero la sua amica Josefin, e il presente, con la nascente amicizia con Fabienne.
Tratto dall’omonima graphic novel di Kim W. Andersson (che compare in un cameo nel ruolo del commesso del supermercato) di grande successo in patria, Alena è un piccolo film che avevo adocchiato anni fa, avendo letto il fumetto originale, e solo di recente si è resa disponibile una raw su cui lavorare. Purtroppo gli unici sottotitoli esistenti sono di Amazon (ma il film non è disponibile nel catalogo Prime Video italiano), cui mancano diverse battute. Ad alcuni vuoti ho potuto rimediare, diversi altri sono rimasti così, non conoscendo ovviamente lo svedese. Niente che pregiudichi la comprensione, comunque. Buona visione!
In un futuro prossimo, Stoccolma è stata ridotta a un cumulo di macerie. In questo scenario post-apocalittico, seguiamo quattro soldati in missione nella Zona 3 per verificare il funzionamento di una torre di sorveglianza che ha improvvisamente smesso di funzionare. Non sarà una passeggiata… State Zero è un corto sci-fi di Andrée Wallin del 2015, che prevedeva un seguito che al momento non si è ancora concretizzato. Buona visione!
Nuovo festival dei cortometraggi in collaborazione con Godzilla-Italia.
Galatea. Diffuso online il 28 luglio 2016, è un cortometraggio indipendente realizzato dagli studenti dell’Università delle Belle Arti di Osaka, la scuola in cui insegnava anche Koichi Kawakita, sull’onda dell’entusiasmo suscitato dall’annuncio della produzione di Shin Godzilla.
Come on KANMON Straits!. Realizzato dal team responsabile degli effetti speciali di Shin Godzilla, è stato prodotto dall’ente del turismo locale allo scopo di promuovere lo Stretto di Kanmon. Diretto da Kan Eguchi, vede protagonista Kaisendon, un kaiju creato per l’occasione il cui nome è mutuato da un tipico piatto della cucina giapponese a base di riso e frutti di mare.
Giant Monster Playset. Scritto, diretto e prodotto dal musicista, regista e graphic designer Greg Pope con un budget di soli 600 dollari, con la collaborazione dell’illustratore Paul Conrad (ex Pixar, Walt Disney e Big Idea Entertainment), è stato girato a Franklin, Tennessee, nel 2011 ed è proiettato quotidianamente all’EMP di Seattle, museo dedicato alla fantascienza dotato di una sala che ospita un gigantesco schermo LED HD da 60 alimentato da un impianto audio JBL da 85.000 Watt.
Il Kaiju Perduto. Realizzato dallo stesso staff del precedente Galatea, è liberamente ispirato a The Martian, ma con un gigantesco mostro nel ruolo che nel film di Ridley Scott era di Matt Damon (scherzosamente citato a più riprese nel corto, ad iniziare dal nome del kaiju). Il filmato è stato presentato all’interno della raccolta di 28 cortometraggi indipendenti di genere tokusatsu dal titolo “Tetsudon: The Kaiju Dream Match” proiettati nel corso del Yubari International Fantastic Film Festival del 2017.
Jet Jaguar – Project M11. Diretto da Shingo Maehata, il cortometraggio (trailer di un film mai realizzato) è interpretato da Robert Scott Field, che qui torna a vestire i panni del personaggio che lo ha reso celebre: l’Androide M11 di “Godzilla contro King Ghidora”.
Monster Roll. Realizzato nel 2012 da Dan Blank, esperto di effetti visivi con alle spalle una carriera di tutto rispetto, è un proof of concept per un lungometraggio sci-fi con i toni della commedia che però non ha mai visto la luce. Il risultato è un esilarante cortometraggio che omaggia il genere kaiju eiga, come testimoniano i pupazzi di Godzilla e Gigan in bella mostra sulla mensola del ristorante di Los Angeles dove ha inizio un’epica guerra tra sushi chef e gigantesche creature marine.
The Leviathan. Altro concept-trailer, è una rilettura in chiave futuristica di Moby Dick realizzata dal regista irlandese Ruairi Robinson, con l’aiuto dell’Irish Film Board, per attirare l’attenzione delle major e provare ad ottenere i finanziamenti necessari per un lungometraggio. Le quasi 2 milioni di visualizzazioni raggiunte in breve tempo hanno sortito l’effetto desiderato e nomi illustri dell’industria cinematografica quali Neill Blomkamp e Simon Kinberg si sono fatti avanti in veste di produttori, convincendo la 20th Century Fox a stringere un accordo per finanziare e distribuire la pellicola. Da quel momento, però, il progetto sembra essere finito nel limbo.
2050. Il genere umano è sull’orlo dell’estinzione a causa di un’invasione aliena e della modifica dell’atmosfera ad opera del robot gigante Black Baron.
Tra i pochi sopravvissuti ci sono i cinque fratelli Kasuga, che hanno tuttavia accesso ad una tecnologia per viaggiare nel tempo. Grazie ad essa tre di loro tornano nel 2015 e convincono l’ingegnere robotico Kenichiro Kurenai a costruire un’arma che rappresenta l’ultima speranza dell’umanità: il gigantesco mecha Red Baron.
Prima che esso possa entrare in azione sarà però necessario sfuggire alle numerose trappole tese loro dai malvagi alieni Killgis e dai loro succubi Chigris, nonché trovare un pilota…
Il film, che come sempre vi presentiamo in collaborazione con Godzilla-Italia, è il reboot di due celebri serie tokusatsu degli anni Settanta, entrambe prodotte da Senkosha: “Silver Mask” (Shirubā Kamen, in onda su TBS Television dal 28 novembre 1971 al 21 maggio 1972 per un totale di 26 episodi) e “Super Robot Red Baron” (Sūpā Robotto Reddo Baron, in onda su Nippon TV dal 4 luglio 1973 al 27 marzo 1974 per un totale di 39 episodi). In particolare gli alieni Chigris e Killgis mutuano nomi e aspetto dai personaggi che appaiono rispettivamente negli episodi 1 e 2 della serie “Silver Mask”: se siete appassionati o curiosi e volete vederli a confronto cliccate qui.
Tornano le release BBF, torna il progetto in collaborazione con Godzilla-Italia, e torna Minoru Kawasaki.
Chi ci segue ricorderà “Guilala alla Riscossa! Attacco al Summit dei G8!”, ma sono numerosi i film di questo regista che meriterebbero di essere proposti (e chissà che non lo si faccia!) per il suo stile assurdo e dissacrante.
Mentre il Giappone è funestato da insoliti fenomeni meteorologici, terremoti ed eruzioni, un gigantesco mostro emerge dal sottosuolo. Niente può fermarlo, né le profferte di pace degli animalisti né le armi, sia convenzionali e che non convenzionali.
Quando tutto sembra perduto l’ultima speranza dell’umanità si rivela essere il dottor Jotaro Saigo che, inizialmente sbeffeggiato per aver annunciato la scoperta della nuova cellula “Setupp X”, dimostra che i poteri di quest’ultima sono reali e che essa può scatenare la crescita a dismisura di un essere umano e, proporzionalmente, della sua forza (e del suo… vabbè, avete capito).
È così che Hideto, il timido ed emaciato assistente dello scienziato, diventa un colossale wrestler per affrontare in una lotta corpo a corpo la bestia apparentemente inarrestabile.
Chi vincerà? Ma soprattutto, come?
Un po’ in ritardo, comunichiamo il ritiro del fansub di La lapide di Daisuke Jigen, andato in onda ieri sera su Italia 2. Come sempre, vi preghiamo di cessarne la distribuzione.
Siamo arrivati alla conclusione di xxxHOLiC, rilasciando insieme gli ultimi 3 episodi: il finale in 2 parti e un episodio extra che racconta le prime esperienze di Watanuki con gli spiriti. Per l’occasione abbiamo raccolto tutto in un unico torrent.
Serie in collaborazione con gli Emblem-Subs. Buona visione e grazie per averci seguito!