Hotaru e il Direttore sembrano fare sul serio, a proposito del matrimonio, ma non hanno considerato eventuali ostacoli sul loro cammino verso l’altare: sarà una differenza di gusti in campo alimentare a mettere in pericolo il loro rapporto, tanto da costringere Hotaru a trovare ospitalità di Yamada e Futatsugi, ormai sempre più coprotagonisti a tutti gli effetti della serie.
Cosa accadrà? Il matrimonio andrà a monte? E quella del Direttore con Asada è davvero solo un’amicizia di lunga data o sotto la cenere cova ancora il fuoco? Non vi resta che scoprirlo scaricando questo terzo episodio. Buona visione!
Inizia il rilascio dell’ultimo blu-ray di Samurai Girls, che avverrà col contagocce e con torrent solo alla fine per farvi gustare la suspense!
Ok, siamo un po’ a corto di roba pronta, ma il risultato è lo stesso.
Liberati dalla loro prigionia, Muneakira e Jubei si sono baciati, attivando la versione berseker della bella samurai. Ma i due, con Sen e Yukimura, devono ancora uscire dal laboratorio segreto, e Yoshihiko non gli renderà le cose facili, complice una Nia la cui devozione non sembra ricambiata.
Mentre Gisen è tutta intenta a recitare formule latine per risvegliare il suo padrone, Hanzou, Matabei e Kanetsugu devono difendere le povere allieve della scuola.
Insomma, nessuno sta con le mani in mano, in questo finale!
Nel coming soon qui a fianco avevamo annunciato, come prossima release, un uomo forte, con un nome fantastico, che sa volare, sa lottare e tutti aiuterà… e chi poteva essere se non il simil Fantaman del grande Shotaro Ishinomori? (Cyborg 009 e Kamen Rider, giusto per citare due delle sue opere più famose)
Oggi si parte con un nuovo progetto, che poi tanto nuovo non è poiché che si tratta di una serie del 2007 che ha avuto però poca fortuna nel panorama fansub italiano. Iniziata, ma non terminata, dai Full Metal Alcholist, The Skull Man comprende 13 episodi più un live action, che vi presentiamo oggi, che fa da prologo alla serie animata; il tutto targato Studio Bones, una garanzia di qualità, per quanto ci riguarda.
Non credo ci sia bisogno di scrivere molto sulla trama ma due righe le butto giù comunque: Hayato è un reporter per un quotidiano di Tokyo e in seguito alle voci di efferati omicidi approfitta per ritornare nella sua città natale per indagare su uno strano uomo mascherato. Ben presto si troverà coinvolto in una storia che in realtà lo riguarda molto da vicino. Tipiche atmosfere delle serie di Ishinomori, quindi aspettatevi una trama a tinte fosche condita da intrighi politici in un contesto da guerra fredda.
– Spawn
Un sentito ringraziamento va alla guest star ABI_666 (oggi WakoKid & Co. Fansub, ma con un passato proprio nei FMA citati ad inizio news) che ha accettato volentieri il ruolo di QC e Timer per questa serie. Buona visione!
Prigionieri nel Liceo Nanban, apparentemente collocato su una sconosciuta isola ricca di vegetazione tropicale, i nostri eroi sono alla mercé di Kentei.
Mentre Moukaku sfotte i reclusi, Mouyu riflette sul suo fallito attentato alla vita di Ryuubi, Hakufu mangia (come al solito) e Sousou fa finta di ascoltare Kakouton con i piedi a mollo (come al solito).
Intanto Kanu, non ancora completamente ripresasi dopo essere stata ripescata dal mare, dov’era caduta ferita dal nemico, deve affrontare una tigre, con tanto di duello aereo. Una trama ed un epilogo che non mi sono nuovi…
No Alpitour? AHIAHIAHIAHIAHIIIIII… sembrerebbe lo slogan adatto per descrivere il viaggio verso Tokyo di Hei e Suou.
Nuovi imprevisti li attendono. Dopo la Sezione 3, la Cia, la Polizia Giapponese e i trafficanti di Doll, è nuovamente il turno dei servizi segreti russi di metter loro i bastoni fra le ruote. Suou avrà così modo di rivedere una vecchia amica…
Rieccole!
Tornano le formose toushi partorite dalla fantasia di Yuji Shiozaki grazie all’ispirazione, comune a molti mangaka e autori di anime, del Romanzo dei Tre Regni.
Le colpe della sospensione delle release vanno attribuite esclusivamente al sottoscritto, che ha accantonato le traduzioni per dedicarsi ad altre serie e finirle in tempi umani. Parallelamente, la ragione del ritmo molto rilassato che le release potrebbero avere in futuro risiede nel fatto che la nuova traduttrice, la nostra undertow, ha un lavoro che, al contrario degli altri membri dello staff, non prevede l’uso di un PC e quindi non le consente di cazzeggiare mentre fa finta di sbrigare importanti pratiche, configurare complessi algoritmi, scrivere interminabili bibliografie o riprodurre la pianta di un tempio greco.
Riassunto delle puntate precedenti. Il misterioso Kentei, che tutti credevano morto da secoli, convoca le scuole del Kanto per un nuovo Grande Torneo dei Toushi. Sono ammessi solo due rappresentanti per istituto e, mentre per la Seitou vanno le solite Kanu e Ekitoku e per la Nanyou Koukin e Ryomou, per la Kyoshou si presentano due nuove entrate: Soujin, una gasata logorroica, e Chukou, una pallavolista praticamente muta.
Intanto Hakufu, disertato il torneo per un imprevisto, è andata a trovare la sorellastra Chuubou che, purtroppo per noi, riappare anche in questa quarta serie.
Mentre i toushi si dirigono in barca verso la misteriosa isola teatro del torneo, le malvagie sorelle Moukaku e Mouyu, leader del liceo Nanban ed alleatesi con Kentei, tramano nell’ombra.
La release di oggi vi è offerta da tre simpatiche cosplayer che il nostro Spawn ha incontrato al Comicon di Napoli. Buon divertimento!
Ad un anno di distanza dal primo film, stesso regista, stessa troupe e pressoché stesso cast hanno realizzato Raiga, il Mostro degli Abissi (Shinkaiju Raiga).
Con effetti speciali di un livello decisamente più alto del suo predecessore, il film sposta l’azione dal Pacifico di metà anni ’40 alla Tokyo dei giorni nostri, dove Hajime Edo (ancora Yukijirô Hotaru), vedovo con tre figlie a carico, cerca di sbarcare il lunario facendo il venditore ambulante.
Lui ed un gruppo di amici, piccoli imprenditori locali, si riuniscono per organizzare la partecipazione della loro associazione al Festival Sanja-Matsuri. Tra gli argomenti della discussione anche la misteriosa distruzione di una barca di pescatori ad opera, forse, di un sottomarino.
Diretti a cena dopo la riunione, Hajime e due di loro assistono all’uscita dal fiume Sumida del vero responsabile del disastro, un gigantesco mostro marino.
Nei sotterranei del Tempio Senso-ji, intanto, la sezione locale del direttivo delle Forze di Difesa, assistita dal guerrafondaio Comandante Kito e dal suo luogotenente, organizza con successo il contrattacco contro il mostro, che viene così scacciato consentendo ad Asakusa, pur mezza rasa al suolo, di tornare alla normalità.
Anzi, Hajime ha trovato il modo di guadagnare dall’apparizione del mostro, da lui battezzato Raiga: ha fabbricato delle T-shirt che vende con enorme successo ai passanti aiutato dalle figlie.
Ma ecco riapparire Raiga, e questa volta non è solo!
Riuscirà Hajime a sopravvivere al mortale secondo attacco? E soprattutto, riuscirà a sfuggire all’ancora più micidiale ira delle figlie quando scopriranno che ha una fidanzata?
Buon divertimento e, sempre per chi conosce la lingua, anche questo secondo capitolo contiene una traccia audio aggiuntiva con il commento di regista e cast.
Ecco finalmente iniziare gli episodi inediti (per noi) della serie. Doveroso rinnovare il grazie alla nostra Akainatsuki che non solo sta traducendo a tempo di record (dal Giapponese, ve lo ripeto così rosicate ancora un po’) ma ha persino tramutato gli script delle traduzioni in un manualetto di cultura nipponica, nonché in una enciclopedia dell’occulto. Leggere le note per credere. Roba che neanche Giucas Casella e il Mago Otelma messi insieme.
L’arco narrativo di oggi ruota intorno a Kozue ed alla sua ansia di avere una qualche esperienza legata all’occulto (come se essere stata posseduta da una lamia ed inglobata nel bozzolo di una falena mutante non contino), ansia che la porta al punto di offrirsi volontaria per un pericoloso esperimento in passato tentato solo da Julia Roberts, Kiefer Sutherland e Kevin Bacon.
Le conseguenze saranno inaspettate e Fumiaki sarà costretto a mettersi a nudo per risolvere il problema.
Il tutto condito di dotte citazioni della letteratura più classica, che in sede di check hanno dato vita ad un vivace simposio sull’opera di Antoine de Saint-Exupéry.
A completare la release, il seguito delle avventure infantili di Maya e Ami, stavolta impegnate a trovare cosa possa piacere al piccolo Tsucchi.
Francia, 2009. La nazione è sconvolta da un’epidemia che trasforma le persone in esseri assetati di sangue umano. Sonia, medico del pronto soccorso, e il suo compagno Marco sono in fuga a bordo di un’ambulanza in cerca di un posto sicuro. Terminata la benzina, si ritrovano in un enorme e deserto condominio in mezzo alla foresta e Sonia dovrà fare i conti con il progressivo decadimento del suo fidanzato, che si scopre infetto. A complicare le cose arrivano altri sopravvissuti, che non sembrano decisamente armati delle migliori intenzioni…
Diretto dell’esordiente David Morlet, Mutants (pronunciato con l’accento sulla a e senza la s) è uno zombie movie in cui la parola “zombie” non viene mai pronunciata, i morti viventi vengono definiti “cose”, “cannibali” e persino “macachi”, e in cui ci ritroviamo in mezzo all’azione sin dall’inizio, ad epidemia iniziata e con i protagonisti in cerca di un luogo dove rifugiarsi. Il film poggia quasi totalmente sulle spalle di Hélène de Fougerolles (Sonia), che deve prima fare i conti con il compagno che ha crisi di zombificazione e subito dopo con gente armata fino ai denti che non si fa scrupolo di pestarla senza pietà pur di fregarle l’ambulanza. Il sangue abbonda in maniera sufficiente, anche se non siamo ai livelli dei maggiori esponenti della Nouvelle Vague horror, ovvero Alta tensione, Frontier(e)s e Martyrs (senza contare À l’intérieur, che prima o poi tradurremo per voi). Novanta minuti che scorrono via veloci, nonostante le molte sequenze senza dialoghi, figuratevi che il numero delle battute è di poco superiore a quello di un episodio di Golgo 13 :)
Prima di augurarvi buona visione, vi faccio presente che nella sezione dei link diretti dei film è stato ripristinato quello di Kourei – Séance, j-horror tradotto 4 anni fa e sparito nel nulla da parecchio tempo)
Eccoci finalmente al penultimo appuntamento con Black Lagoon (che in realtà era pronto da più di tre settimane XD).
La situazione è fuori controllo. Roberta, fallito il tentativo di farla rinsavire, può riprendere quello che ormai pare essere il suo sport preferito, la “caccia alla volpe”. Con Garcia fuori gioco, Revy e company incapaci di ostacolarla e il commando americano messo alle strette, la strategia di Rock è ormai compromessa, o almeno così sembrerebbe…
John Carlton è un attore fallito di film d’azione, noto ai tempi d’oro come Johnny Cage, che non riesce più a trovare lavoro dalla chiusura dei Power Rangers, in cui aveva una parte (!). Invece di ridursi come Steven Seagal, che ormai recita soltanto in film canadesi di serie Z ed è talmente grasso che le scene d’azione vengono velocizzate in post-produzione (e non sto scherzando), cerca di reinventarsi proponendo ad alcuni avidi produttori un nuovo format in cui arresta delinquenti a colpi di karate. Il mondo dello spettacolo però è crudele e si vedrà derubato dell’idea in favore di un’avvenente attricetta, scatenando così la sua furia…
Anche stavolta vi presentiamo un episodio in edizione uncut; la censura stavolta non si era abbattuta sul sangue, che è presente in misura minima, quanto sull’audio, poiché i dialoghi sono infarciti di parolacce. Gli americani, come sapete, sono soliti togliere l’audio quando spunta un “fuck” e praticamente, per usare le parole di GNN, mancava metà dell’audio. Buona visione!
Coppia di episodi chiave quelli che caratterizzano il penultimo appuntamento con la serie.
Gisen, lungi dall’essere la disponibile amante del S&M che sembrava e che viene dipinta anche nell’OAV di oggi, rivela il suo malvagio piano.
Contemporaneamente Yoshihiko fa ritorno dalla Francia, accompagnato da un master samurai che di cognome fa, ve lo dico così ci leviamo il dente, de D’Artagnan (viva la fantasia).
Si scatena un tutti contro tutti alla fine del quale i nostri eroi sono, nessuno escluso, prigionieri nei più disparati angoli dell’Accademia Buou, mentre Yoshihiko finalmente chiarisce cos’è l’ombra che incombe sul Grande Giappone…
Nel 2003 Shinpei Hayashiya dirigeva e produceva, con un budget di soli 2.500 dollari, “Gamera 4: Truth”, il leggendario sequel di “La Vendetta di Iris”. Nonostante fosse poco più che un prodotto amatoriale, la Daiei ne fu così positivamente impressionata da dare il permesso di distribuirlo, per un breve periodo, in poche, selezionate sale. Il film fu poi ritirato e da allora è diventato una specie di Sacro Graal per tutti gli appassionati di kaiju movie.
Ebbene, Hayashiya non è rimasto con le mani in mano e nel 2008 ha realizzato il primo di una serie di kaiju movie a basso budget: Reigo, il Mostro degli Abissi (Shinkaiju Reigo).
Noto nel mercato internazionale come “Reigo, the Deep-Sea Monster vs. the Battleship Yamato”, il film narra appunto della prima, immaginaria battaglia, in piena Seconda Guerra Mondiale, della Corazzata Yamato. Protagonista ne è, con una strizzata d’occhio alla saga Heisei di Gamera, Noboru Osako, padre del Vice Ispettore Osako che appare, affifato, in tutti e quattro i Gamera movies. Noboru viene imbarcato come Capo Artigliere sull’orgoglio della marina giapponese, diretta alle Isole Truk per riunirsi col resto della flotta. Qui, invece che potersela spassare con le belle indigene, il nostro eroe dovrà affrontare un gigantesco mostro marino leggerissimamente incazzato dopo che, come da classico del genere, gli hanno ammazzato il cucciolo.
Gli effetti speciali non sono il massimo ed è evidente un massiccio uso di computer grafica neanche troppo perfetta, ma il film si lascia godere benissimo. Se poi ci aggiungete che ho praticamente dovuto tradurlo dal cecoslovacco, almeno per onorare lo sforzo dovete vederlo!
Inoltre, per chi conosce la lingua, il file contiene anche una seconda traccia audio con il commento di regista e cast.
Come avrete intuito, siamo rimasti offline per tutta la giornata di ieri a causa dell’incendio alla webfarm di Aruba, provider che ospita molti siti di fansub oltre al nostro, come ad esempio MDW, Aozora, Fate-Subs e altri ancora.
Fortunatamente non sono andati persi dati, quindi possiamo riprendere la normale programmazione e lo facciamo con l’atteso secondo episodio di Hotaru no Hikari 2.
Il Direttore ha deciso di fare il grande passo e ha chiesto a Hotaru di sposarlo; il problema è che ciò non potrà avvenire finché Amemiya non imparerà il valore del risparmio e avrà modo di farlo in occasione dell’organizzazione di una festa per bambini nel quartiere commerciale, per la quale vengono improvvisamente a mancare i fondi. Nel frattempo, Yamada scopre di non essere incinta: avrà il coraggio di dirlo a Futatsugi, che per il nascituro ha già scelto il terrificante nome di Hikozaemon? Buona visione e buon weekend!
EDIT: a causa di un errore nel codice della pagina, erano sbagliati i d-link di tutti e due gli episodi disponibili. Ora è tutto sistemato, mi scuso per il contrattempo.
(ndGNN) Tornando all’incendio di Aruba, pare che non sia la prima volta che succede. Abbiamo recuperato un raro cinegiornale che documenta la reazioni all’evento di un leader del passato. Ciò vi può dare un’idea di come abbia reagito il nostro Vaz ai giorni d’oggi…
Prima da passare alla release odierna, due parole su Cat Shit One, visto che ogni tanto qualcuno ci chiede notizie sull’uscita del secondo episodio. Il problema è che non si sa se ce ne sarà mai uno. La IDA Entertainment, produttrice del pilot che abbiamo tradotto l’anno scorso, non è riuscita a coprire i costi di produzione (suppongo che in Giappone le vendite dei DVD/Blu-Ray non siano andate molto bene) e sta cercando di raccogliere fondi attraverso l’edizione americana. Quindi, finché non arriveranno dollaroni nelle loro casse, niente episodio 2. Incrociamo le dita e aspettiamo, perché la sopravvivenza del progetto dipende dalle vendite in USA.
L’Esercito della Croce di Ferro non sa più cosa inventarsi per mettere le mani su Spider-Man, perciò decide di inventarsene uno: la scelta ricade sullo sfigatissimo Junichi, che viene spacciato per il nostro impavido eroe, allo scopo di addossargli le più truci malefatte per far uscire allo scoperto il vero ragnetto ed eliminarlo. Per questo, il Prof. Monster estrae dal cilindro la sua temibile nuova Machine Bem Vulcano, assemblata a Napoli ed equipaggiata di miccette, raudi e palloni di Maradona (vedi foto sotto). Riuscirà Takuya a salvarsi?
Buona visione e CHANGE LEOPARDON!
In passato ci siamo occupati della traduzione di serie non-anime legate al mondo dei videogiochi, più precisamente Street Fighter – The Later Years e Terminator Salvation – The Machinima Series. Non potevo quindi lasciarmi sfuggire l’occasione di lavorare anche a Mortal Kombat Legacy, se non altro in memoria dei vecchi tempi in cui mi facevo pestare da Goro giocando alla versione Game Gear nel lontano 1993. Lanciata in contemporanea con il nono titolo della saga su PS3 e Xbox 360, questa web-series, trasmessa soltanto in streaming su YouTube, si premura di mostrare i personaggi principali prima della loro partecipazione al famigerato torneo. Vedremo così in azione, in questi primi due episodi, Jax, Stryker e una Sonya Blade decisamente troppo vecchia in qualità di agenti governativi sulle tracce del(la) Black Dragon, organizzazione criminale di cui fa parte un certo Kano. A quanto pare, nelle puntate successive vedremo anche personaggi storici come Baraka, Sub-Zero, Mileena e Kitana, per sapere se sia vero o meno bisognerà aspettare le prossime settimane (una nuova puntata ogni martedì).
Una precisazione non trascurabile: il secondo episodio è quello non censurato. Inizialmente, infatti, era stata pubblicata una versione in cui viene mostrato come Kano diventa il guercio che tutti conosciamo, se non che è stata rapidamente fatta sparire e sostituita con un’altra in cui la fatidica inquadratura è stata eliminata per far posto ad un più rassicurante (per l’Associazione Genitori e Insegnanti) schermo nero; fortunatamente avevo già scaricato la versione uncut, che è quella che ho quindi utilizzato per l’encoding (vedi immagine sottostante).
Per il momento sono disponibili solo i link diretti, per il torrent se ne riparlerà a serie conclusa, e solo in FullHD. Buon divertimento!
Tornata a casa ad Owari, Togame, imbeccata dalla sua acerrima nemica, la Principessa Hitei, si reca al Lago Fuyou, ormai diventato un’immensa discarica.
Qui lei e Shichika devono trovare il laboratorio segreto di Kiki Shikizaki, dove potrebbero esserci importanti indizi sull’ubicazione delle ultime katane leggendarie.
Ma a difendere il posto c’è la più strabiliante delle creazioni del famoso forgiatore…
Intanto i ninja Maniwa sono sempre di meno…
Buon divertimento!
Il nonno del piccolo Nobuyuki nasconde un segreto: prima di intraprendere l’attività di tassista era il noto (?) Ladro Fantasma n. 106 (???), responsabile del furto della Stella dell’Egitto, un diamante di inestimabile valore. L’Esercito della Croce di Ferro, sempre in bolletta, pensa di bene di rapire l’ex-ladro e farsi rivelare il nascondiglio della pietra preziosa. Toccherà a Spider-Man intervenire, per non combinare niente come al solito e, per l’ennesima volta, mentire ad un suo piccolo fan su ciò che è realmente successo.
Detto ciò non mi resta che augurarvi buona visione e CHANGE LEOPARDON!
Ricky Ho, oltre ad essere il sosia ufficiale del nostro Malefiko, è uno dei detenuti di un carcere di massima sicurezza dove è stato rinchiuso per aver ucciso uno degli assassini della sua fidanzata. Lì dentro farà la conoscenza della banda dei Quattro, i caporioni del carcere al soldo del vicedirettore Cyclops, i quali non si fanno scrupoli nel fargli capire chi è che comanda. Quello che questi signori non sanno è che hanno a che fare con un guerriero praticamente indistruttibile e saranno cavoli amari per tutti…
Prodotto dalla leggendaria Golden Harvest, gloriosa casa di produzione di Hong Kong che realizzò i più grandi successi di Bruce Lee e Jackie Chan, Story of Ricky aka Riki-Oh è tratto da un manga di Masahiko Takajo e Saruwatari Tetsuya, pubblicato dalla Shueisha dal 1983 al 1990. A differenza delle pellicole dell’unico uomo riuscito a sconfiggere Chuck Norris, questo film si caratterizza per un alto tasso di sangue, con ettolitri di sangue e scene truculente che sfociano però nel ridicolo, come quella in cui uno degli avversari di Ricky cerca di strangolarlo con le sue stesse budella. Gli effetti speciali naturalmente sono molto artigianali, ma a mio parere molto più belli a vedersi degli schizzi di sangue in CG che tanto si usano adesso (vedi I mercenari di Stallone).
Un’unica annotazione riguardo al fansub: i nomi dei personaggi potrebbero essere sbagliati, ma cercare di venirne a capo è stato un delirio; nei sub inglesi erano scritti in un modo, principalmente in inglese (e sono quelli che ho tenuto), su Wikipedia erano scritti in un altro e nel manga sono tutti in giapponese. Gran finale, nei dialoghi gli attori usano la versione cantonese, quindi per esempio Ricky Ho è diventato Lin Wang (così come Kenshiro Kasumi in Souten no Ken veniva chiamato Yan Wang). Detto questo non mi resta che augurarvi buona visione!
(A proposito, nella sezione dei link diretti dei film troverete anche quello di Urban Legend Story Hikiko, che per una mia svista non era mai stato ripristinato nel passaggio da PHP-Fusion a WordPress)