La domanda di un utente della nostra pagina Facebook ci offre l’occasione per un formale annuncio. Nonostante mi sia fermamente imposto di ridurre al minimo il numero dei progetti da seguire in futuro e stia sudando sette camicie per levarmi dalle scatole quanto prima zavorra del calibro di Manyuu e Maken-Ki, le action figure delle Samurai Girls che mi sbirciano (quasi) al completo dallo scaffale impongono che anche Hyakka Ryouran: Samurai Bride, la cui trasmissione è prevista per Aprile, abbia, salvo cataclismi, una versione targata BBF.
Con estrema probabilità, date le familiari macchie d’inchiostro, si tratterà di una versione Blu-ray, ma la vostra attesa rispetto alla messa in onda televisiva sarà premiata. Abbiamo infatti deciso, visto il numero di ragazze attualmente presenti nello staff, di fare non solo un fansub, ma anche un fandub della serie! Però dovete darci una mano. Il sondaggio è aperto: diteci voi chi deve prestare la voce alla gioiosa ma ingenua Jubei, alla loli geniale Yukimura e alla sua fedele Matabei, alla principessa tsundere Sen, alla sua guardia del corpo yuri Hanzou e alla Guerriera dell’Amore Kanetsugu.
A presto su questi schermi e… Buon Anno a tutti!
Dopo aver pronunciato centotre discorsi di insediamento consecutivi, il buon Supremo Dessler è sicuramente giustificato se i suoi ghost writer sono rimasti a corto di frasi originali e sono costretti a copiare da un presidente degli Stati Uniti di 187 anni prima, i cui ghost writer avevano a loro volta copiato da Frank Sinatra (o meglio, da Carolyn Leigh).
Attorniato da tutti i suoi leccac… cioè, sottoposti, Dessler fa lo sborone e con la solita flemma preannuncia loro che vedranno la distruzione della Yamato in ImperoVisione. Ha infatti ideato un piano diabolico che, tra microorganismi gassosi energiofagi e reazioni termonucleari, è garantito per sconfiggere gli infimi terrestri. Grazie alle cameracar installate sulla nave del povero Shultz e dei suoi fedeli gamilonesi di seconda classe, la battaglia verrà trasmessa in diretta nella sala del trono. Inutile dire che a Dessler il vinello andrà di traverso, anche se sarà così sportivo da non darlo a vedere.
Intanto continuano le trasmissioni della neonata Radio Yamato (che nel prossimo episodio avranno un ruolo chiave) condotte da una languida Yuria le cui sdolcinerie contribuiscono a immalinconire ancora di più (vedi episodio precedente) Yuki.
Buona visione e a presto per una nuova puntata!
Nonostante la crisi, in Giappone qualcuno ha evidentemente yen da buttare per comprare i blu-ray di K. Alla GoHands non credevano ai loro occhi, leggendo i dati di vendita, e giustamente hanno deciso di battere il ferro finché è caldo e hanno annunciato una seconda stagione.
Scrivo questo post per anticipare vostre domande in merito: noi NON la faremo. Va bene fare cose trash, ma questa monnezza non fa ridere, non fa piangere, non c’è Alvaro Vitali che dice “Cor fischio o senza?”, insomma, fa cacare. Punto. Akainatsuki, Spawn e io abbiamo sofferto abbastanza per arrivare alla fine di questa prima serie senza mollare tutto, non reggeremmo una seconda. Spero comprenderete.
Dato che al momento siamo in pausa e non abbiamo fatto in tempo ad uscire con una release natalizia, tutto lo staff vi augura buone feste. Coloro che sono in attesa di [K] dovranno pazientare altre DUE settimane, in quanto rilasceremo le tre puntate mancanti tutte insieme. A presto!
La Yamato sta per lasciare l’eliopausa, ovvero il bordo più esterno della “bolla” nel mezzo interstellare (composto dal gas rarefatto di idrogeno ed elio che riempie la galassia) creata dal vento solare, dove la forza di quest’ultimo non è più sufficiente a spingere indietro il mezzo interstellare stesso (fonte Wikipedia). Capito tutto?
Se come me masticate poco di astrofisica, vi basti sapere che, una volta lasciato il sistema solare, la Yamato non potrà più contattare la Terra. A tutto l’equipaggio, previa compilazione di un’apposita modulistica (l’umanità si libererà forse dei vincoli imposti dalla fisica, ma non di quelli della burocrazia), viene consentito di chiamare casa. Nel frattempo, mentre all’esterno della nave fervono lo riparazioni, all’interno viene organizzata una cerimonia per celebrare il superamento del confine del sistema solare. Tradotto, una festa cosplay con l’infermiera Harada vestita da cameriera.
Se Kodai ce l’ha già menata abbastanza col fatto che è solo al mondo, in questo episodio veniamo invece a sapere qualcosa di più sul passato di Rei/Akira e soprattutto di Yuki, con annessa nuova, imponente deviazione dalla trama della versione “classica” della serie.
L’episodio è impreziosito da una nuova versione di “Makka na sukaafu” (qui tradotto “Sciarpa rossa”), reinterpretata da Isao Sasaki (negli extra del blu-ray lo si può vedere mentre la incide in studio, capello tinto e mani nelle tasche di un paio di jeans dentro i quali entra a fatica) e che diventa da questa puntata la sigla finale degli episodi.
E con questo malinconico sguardo del nostro Ufficiale Operativo preferito vi saluto e vi auguro Buon Natale. È possibile che Vaz rilasci qualcosa il 25, tanto si deve svegliare presto per travestirsi da Babbo Natale e consegnare i regali a Carlo Fabrizio, ma per quanto mi riguarda ho intenzione di starmene a letto a smaltire il panettone.
Ma non temete! Come chi legge la shoutbox già sa, tutti gli episodi di Yamato 2199 fino al 10 sono già tradotti e verranno rilasciati in rapida sequenza non appena terminata la fase di check e timing.
Auguri!
È il suo sedicesimo compleanno, ma la giornata di Fam inizia in maniera tutt’altro che felice: Giselle ha deciso di tornare a casa, piantandola sulla Sylvius.
Dopo lo sfogo della sua ormai ex navigatrice, Fam, rattristata, si unisce a Dio nella missione di recupero della Anshar, affondata nell’episodio precedente, mentre Giselle, pur preparando le valigie e dandosi da fare per trovare un passaggio, riflette sulla situazione. Sarà l’incontro con Miria e Teddy, maldestramente indaffarati in cucina, a consentirle di chiarirsi le idee.
A fine episodio, quasi a siglare la chiusura di un capitolo della storia e l’apertura di uno nuovo, arriva finalmente il tanto nominato ma mai sinora visto Vincent…
Secondo appuntamento con Sci-Fi HARRY in collaborazione retroattiva con gli Anime Well Fansubs.
L’esibizione di Harry in televisione si è conclusa con un massacro; negli attimi immediatamente successivi il ragazzo viene prelevato da misteriosi personaggi, che scopriremo essere membri della Accuser, oscuro gruppo il cui scopo sembrerebbe essere la cattura di ESPer come lui. Nel frattempo, John indaga sull’accaduto insieme a Mike, ricevendo un’imbeccata tramite chat. Come se non bastasse, ricompare Mick il Miracoloso animato da un solo desiderio: uccidere Harry, per colpa del quale il network televisivo gli ha chiuso il programma. Parecchia carne al fuoco, insomma. Buona visione!
Ormai non ho più parole per la trama di questa serie, che ha più buchi del groviera di Topo Gigio. La stiamo portando a termine per mero senso del dovere e lo screen sottostante è una summa della considerazione che ormai abbiamo per [K]:
Per quanto riguarda le annotazioni ce n’è una sola per il decimo episodio, la trovate QUI, insieme a quelle delle puntate precedenti. Buona visione (si fa per dire)!
Dunque: la Squadra Venus è sbarcata in forze all’Accademia Tenbi per compiere una doppia, fondamentale missione: scoprire chi vuole alterare il continuum spazio-tempo-mana e distruggere il mondo così come lo conosciamo, nonché valutare i poteri di tutti gli allievi della scuola. La più forte delle ragazze della Venus, una prosperosa yuri con l’abilità di “vedere” l’Elemento dell’avversario e, come effetto collaterale, indovinarne il colore e modello delle mutandine, ha smascherato Himegami, rivelando che possiede un potere ed una energia ben maggiori di quelli che la sua apparenza tsundere farebbero presumere.
Ci sono tutte le premesse. Quale fenomenale sviluppo ci attende oggi? Cosa succederà? Non vi faccio aspettare e ve lo rivelo subito. Nulla.
La puntata è un colossale filler imbottito di divise da cameriera, upskirts e seni al vento. Il che farebbe (e farà) la gioia di ogni appassionato di ecchi, ma ormai, in totale assenza di trama sensata, m’ha un po’ stufato. Ragion per cui, non trattenete il fiato aspettando l’annunciata seconda stagione con targa BBF.
Buona visione!
Eccoci qui a festeggiare il sesto anno di attività! Dato che ormai non so più che dire in questa occasione, mi limito a ringraziarvi tutti per averci seguiti numerosi fino ad oggi. Abbiamo discusso parecchio sulla release da usare in questa occasione e alla fine la scelta è caduta su una serie nuova per noi, ma in realtà già edita.
Sci-Fi HARRY, infatti, è stato inizialmente tradotto e rilasciato dagli Anime Well Fansubs tra il 2006 e il 2007; la qualità video però era davvero scandalosa (in DivX!) e siccome secondo me è una serie che merita era un peccato tenerla così. Poi vabbé, gli AW si sono sciolti subito dopo per cui recuperare gli episodi è diventato impossibile. Per questo, ho deciso di recuperare i DVD e fare una “versione definitiva”, diciamo così, con gli script completamente rivisti – e dove necessario corretti – da noi.
Harry McQuinn è un ragazzo timidissimo, viene evitato da tutti ed è segretamente innamorato di Catherine, che però è fidanzata con l’aitante John. Un giorno Harry scopre di avere dei poteri telecinetici guadagnandosi così l’attenzione di Catherine, ma non è tutto rose e fiori: egli infatti non è in grado di controllare il suo potere, lasciando involontariamente dietro di sé una scia di sangue…
Un ringraziamento agli Anime Well, nella persona del suo founder Urami (già Kadath), che ci ha gentilmente permesso di usare i loro script. Oggi vi presentiamo i primi 3 episodi di Harry, in cui lo vedremo scoprire i suoi poteri, che causeranno però una strage in diretta TV. Buona visione! (Nota: i colori sono molto spenti per scelta stilistica)
AVVISO: nei commenti ci è stato segnalato un problema con il primo episodio, che manda immediatamente in crash VLC per motivi ignoti. Il file in sé non ha difetti di sorta e funziona perfettamente con Media Player Classic e persino con Windows Media Player, quindi vi basterà cambiare player per ovviare all’inconveniente.
Sono tutte donne, carine, hanno nomi di fiori e parlano russo. No, non sono le escort di un locale notturno moscovita, ma i piloti dei caccia di Glacies, che decollano in difesa del loro territorio non appena lo scontro tra la Sylvius e L’Anshar si avvicina troppo al confine.
Nel corso di una spettacolare battaglia, Fam e Tatiana danno prova di abilità e astuzia senza pari, che consentirà loro di chiudere col botto la caccia alle Balene Volanti. Nel frattempo, però, qualcuno a bordo è molto triste…
Probabilmente in omaggio alle “fiorelline” di Glacies, la sigla finale “Starboard” è offerta in una misteriosa “Silky Sky version”, che a dar retta ai kanji sul booklet della OST è uguale a quella “base” ma in realtà è cantata in una lingua che a tratti sembra engrish, mentre a tratti vira verso lo slavo, per non dire l’ignoto. Voci incontrollate in rete dicono russo, ma non ci siamo fidati e, piuttosto che fare una boiata, abbiamo rimosso il kara. Tornerà col prossimo episodio.
Buon divertimento!
Più lento della morte per inedia, prosegue il rilascio degli episodi di Joshiraku.
In quello di oggi, dopo aver messo in dubbio la femminilità di Marii, le ragazze andranno in trasferta al Tempio di Asakusa per poi interrogarsi sulle ragioni della fortuna che accompagna Tetora sin dall’infanzia.
Godetevi la puntata, arricchite le vostre conoscenze con le note del file pdf allegato e non perdete il sonno aspettando la prossima release!
Yashiro ha finalmente capito chi è, o meglio chi non è, ma i suoi ricordi si fermano a pochi giorni prima, quando è stato buttato dall’Himmelreich, il dirigibile di Adolf K. Weismann, il Re d’Argento. Lo Scepter 4 decide di abbordare l’Himmelreich per arrestare quest’ultimo, ma le cose non saranno così semplici…
Questa settimana non ci sono annotazioni. Buona visione!
Non usiamo spesso queste pagine per pubblicizzare qualcosa di esterno all’universo BBF e ai suoi membri, ma quando ce vo’ ce vo’.
È recentemente uscito sul mercato il libro “Godzilla il re dei mostri: Il sauro radioattivo di Honda e Tsuburaya”, scritto a quattro mani da due degli amici di Godzilla-Italia, Davide Di Giorgio e Andrea Gigante (quest’ultimo il pozzo di scienza godzillifera che si cela dietro lo pseudonimo **Mr.DooM** che vedete nell’introduzione di ogni film presente, passato e futuro del progetto congiunto kaiju e giant monster), con la collaborazione di Gordiano Lupi.
Quindi, se siete appassionati del genere o avete amici che lo sono, ora sapete cosa comprarvi o regalare per Natale!
Per maggiori informazioni, eccovi il link dell’annuncio editoriale pubblicato su Fanta-Classici.
Buona lettura!
Ed ecco a voi l’atteso episodio conclusivo delle avventure della kunoichi più popputa della storia.
Chifusa è arrivata al villaggio Munamori nella speranza di imparare lo chichinagare, la tecnica segreta per trasferire liberamente il seno da una donna all’altra, tramandata da generazioni nella sua famiglia e per proteggere la quale sua madre si tolse la vita. Sulle sue tracce giungono il fratellastro Muneyuki, la di lui attendente Ouka e la sorellastra Kagefusa, le ultime due entrambe vittime dello chichigiri di Chifusa, che ha loro inavvertitamente, seppur in circostanze diverse, “sgonfiato” il seno.
Alla fine dell’episodio precedente avevamo lasciato la nostra protagonista a colloquio con Tsuyuha, attuale leader del suo casato, che stava per rivelarle finalmente quale fosse il segreto dello chichinagare. È esattamente lì che la ritroviamo, mentre Muneyuki, Ouka e un piccolo drappello di prosperose fanciulle fanno il loro ingresso nel villaggio.
Completano la release, e la batch torrent dell’intera serie che è stata creata per l’occasione (attenzione: i vecchi torrent sono stati cancellati!), l’OAV e il Picture Drama contenuti nell’ultimo blu-ray, dalle consuete indescrivibili vette di pornosità.
Niente proverbio finale, ma una curiosità. Chi segue Joshiraku con noi riconoscerà l’espressione data dai disegnatori a Kaede mentre pregusta il seno di Chifusa (agevoliamo l’immagine poco sotto). È quella di Peko, mascotte, col “fratellino” Poko e il loro cane Doggu, dell’industria dolciaria Fujiya.
E con questa fondamentale nozione, ci congediamo da Manyuu Hiken-chou. Grazie per averci seguito e alla prossima!
Doppia razione! Ci rimettiamo subito in pari – complice anche una giornata di pioggia a Tokyo che ha costretto Akainatsuki a rimanere in casa – con [K], arrivando così a metà serie. Nella sesta puntata comincia a venir fuori la verità sull’identità di Yashiro e il ruolo di Neko nella faccenda, mentre nella settima… non me lo ricordo, mi sono addormentato come un sasso durante la visione. Scusate.
A partire da questa release, le note agli episodi, comprese le traduzioni di alcuni cartelli che non ho potuto inserire a video per motivi di spazio, le trovate in un comodo file di testo da tenere sottomano in caso di visione offline. Potete scaricarlo cliccando QUI.
Nuova settimana, nuova serie! (Non temete, proseguono i lavori per quelle in corso e [K] tornerà Mercoledì prossimo) Il duo Kresal & Albireo vi presenta Kami-sama no Memo-chou (tr. it. Il taccuino di Dio), mystery in 12 episodi targati J.C. Staff e tratti dall’omonima serie di romanzi. Protagonista è Alice, investigatrice NEET che risolve misteri senza muoversi mai dalla sua freddissima stanza e Narumi Fujishima, anonimo liceale che finisce accidentalmente in mezzo alle indagini sulla scomparsa di Shouko, studentessa (apparentemente) modello, e che finirà per diventare suo assistente.
Come per [K], ci sono alcune annotazioni che ho tolto dallo script finale per non incasinare troppo il video.
02.45-11.43: ormai dovreste sapere il significato di senpai e kouhai, in ogni caso >> Wikipedia 05.06: lo Yasukuni è un santuario di Tokyo dedicato ai soldati e ai civili che hanno perso la vita in guerra. 13.07: il pachinko è una macchina da gioco che somiglia al flipper e, fondamentalmente, è un gioco d’azzardo. 15.10: Hello Work è il nomignolo per un servizio pubblico per l’impiego, che ha sedi in tutto il Giappone. 17.19: la DoKupe è stata creata sulla base della Dr. Pepper, una bevanda gassata e analcolica distribuita all’estero (e per un breve periodo anche in Italia, circa vent’anni fa). 18.33: Choufu e Denen Choufu sono due comuni di Tokyo. 18.52: un hikikomori è un fansubber una persona che si ritira dalla vita sociale generalmente isolandosi completamente nella sua abitazione.
Questo primo episodio dura ben 50 minuti. Mettetevi comodi e buona visione!
Venerdì di animazione sperimentale. Highway Jenny fa parte della serie Ga-Anime, della quale vi avevamo già parlato lo scorso anno presentandovi H.P.Lovecraft’s The Dunwich Horror and Other Stories; si tratta infatti di un OAV di circa mezz’ora completamente in bianco e nero con pochi dialoghi e parecchia musica (a me pare il film di Vib-Ribbon, ma tant’è). Da quel poco che m’è parso di capire, si narra (contortamente) la storia di un tizio innamorato di una certa Jenny, che viene arruolato per combattere una guerra e muore senza tanti complimenti. Fine.
Giunta al villaggio Munamori, Chifusa lo trova ridotto in macerie e pressoché disabitato, a parte la sua vecchia levatrice (ndt, il termine obaba è stato tradotto “nonnina” anche se Chifusa non ha alcun legame di sangue con lei), l’ultima discendente della sua stirpe e la neonata figlia di questa. Dopo lungo tempo verrà a conoscere la verità sulle sue origini, sui desideri e la fine della madre, nonché soprattutto sullo chichinagare.
Nel frattempo, a Edo, in attesa del rapporto degli agenti Manyuu sguinzagliati per tutto il paese, Kagefusa a Ouka trovano il tempo di svagarsi e di scambiarsi qualche confidenza su Muneyuki e Chifusa.
Il proverbio di oggi vi è sicuramente noto: subete no michi wa Roma ni tsuuzu(総ての道はローマに通ず), ovvero “tutte le strade portano a Roma”. E non solo le strade, anche gli scarichi delle terme, sembrerebbe.
Infine, solita precisazione. Il torrent arriverà solo a completamento dell’ultimo BD e quindi l’episodio è disponibile solo per il dowload diretto. Dovrete avere solo un altro po’ di pazienza: il prossimo episodio, quello finale, è già tradotto e in fase di check/time.
Oppai!
L’ultimo appuntamento con la Notte Horror BBF, che speriamo sia stata di vostro gradimento, è con un titolo indipendente uscito qualche mese fa direttamente in home video, dopo essere stato proiettato in alcuni festival. Nel 1999 The Blair Witch Project stabiliva i canoni del genere “found footage”: un geniale marketing virale fece credere a molti che i protagonisti del film fossero davvero scomparsi, creando così un caso e facendo la fortuna dei suoi registi, che però non seppero ripetersi e risprofondarono nell’anonimato. Uno dei due, Eduardo Sanchez, è il regista del film che vi presentiamo oggi, Lovely Molly, un po’ film tradizionale e un po’ girato in prima persona come il buon vecchio Blair Witch. Passiamo alla trama:
Molly si è appena sposata con Tim, dopo essersi messa alle spalle un passato fatto di dipendenza dall’eroina e ricoveri in istituti psichiatrici. I due decidono di trasferirsi nella casa natale di lei, ma la scelta si rivela infelice: poco a poco Molly comincia a cambiare, si comporta in modo strano e vede cose che gli altri non vedono. Cosa c’è davvero in quella casa? E in che modo è collegato a Molly? Quale terribile segreto nasconde il passato della ragazza?
Nel torrent di questa release (niente download diretto, mi spiace), troverete un extra: Descent into depravity, un (finto) documentario in tre parti che indaga sulla storia della casa in cui è ambientata la vicenda e che praticamente fornisce una chiave risolutiva sulla natura dell’entità che la infesta, cosa che invece il film lascia – parecchio – in sospeso.
Alcune curiosità sul film:
– È una delle ultime apparizioni di Johnny Lewis (Tim), noto anche per aver interpretato Half-Sack nelle prime due stagioni di Sons of anarchy: Lewis è morto nel Settembre scorso dopo che, molto probabilmente sotto l’influenza di droghe pesanti, ha strangolato la padrona di casa dell’appartamento in cui viveva, ha squartato a mani nude (!!) il gatto di lei e si è buttato dal tetto. Bel finale, non c’è che dire.
– Il titolo inizialmente scelto era The possession. Sanchez l’ha cambiato in corsa perché A) troppo generico, B) nel frattempo è uscito un altro film con questo titolo.
– Lovely Molly è una canzone popolare irlandese; la versione cantata dal demone mentre gira per casa ha il testo lievemente diverso, potete sentirla integralmente durante i titoli di coda. In realtà non era prevista dalla sceneggiatura, è stata inserita al termine delle riprese, in fase di montaggio del suono: Sanchez non sapeva cosa mettere in quelle sequenze silenziose e il tecnico del suono ha scoperto questo brano cercando su internet.