Avete in programma una maratona horror per la notte delle streghe? Siete ancora in tempo per aggiungere alla playlist 2 Hours, cortometraggio indipendente del 2012 vincitore di parecchi premi in giro per il mondo e realizzato con pochissimi soldi (3000 dollari, per la precisione).
Si dice che dopo essere morsi da uno zombi ci vogliano 2 ore prima che il virus entri irreversibilmente in azione. È questo il limite di tempo contro cui dovrà combattere l’anonimo protagonista di questa storia, alla ricerca di sopravvissuti in possesso dell’antidoto in un mondo sconvolto dall’invasione dei morti viventi. Ce la farà?
(N.B.: questa è la traduzione della versione “standard” presente su YouTube. Nell’edizione in DVD è presente un finale alternativo non in nostro possesso)
Il primo ostacolo che le tre sorelle Ferrari e Anna Hendricks devono superare, una volta a bordo del neo-battezzato Galileo, è trovare un obiettivo comune. La cosa sembra difficile, soprattutto perché la fanciullesca ingenuità di Hozuki, le foga giustizialista di Hazuki, l’incontrollato entusiasmo galileiano di Anna e la nera depressione di Kazuki sembrano non metterle in grado di ragionare lucidamente.
Come se non bastasse fanno la loro apparizione due nuovi nemici: la tentacolare Adnimoon Corporation (divertitevi a leggere la pagina internet che parla di questa mega multinazionale con sede in Italia) ed il suo braccio operativo, la Messier, capitanata da Roberto Materazzi. Oh, è proprio vero, basta che ti chiami Materazzi e ti fai subito una fama da picchiatore…
A proposito di Messier, possiamo ora giustificarvi senza fare spoiler la scelta di tradurre il titolo dell’episodio due, “Messier”, appunto. Il gioco di parole inglese è col superlativo relativo di “messy” (“complicato”, “incasinato”), che fa suonare il nome della malvagia organizzazione più o meno come “che rende le cose ancora più complicate”.
Che dire? Buona visione e trattateci bene a Lucca se ci vedete per strada.
Ci tocca lasciarvi preda delle manie grandguignolesche di Vaz, ma torneremo presto!
NOTA CALCISTICA: su Materazzi c’è poco da dire, vale la pena precisare che Cicinho, leader dei Pirati dell’Aria, è una citazione di un altro calciatore, per la precisione un terzino pippa stratosferica che ha militato nella Roma, dove ha combinato disastri anche perché quando non giocava stava attaccato alla bottiglia. [Vaz]
Avventura nei boschi per Ruby e soci, chiamati alla scampagnata per raccogliere lo sciroppo d’acero magico da spalmare sulle frittelle. Cosa avrà la meglio ne cuore di Jaune? L’amore (eddai che l’abbiam capito, marpione!) per Pyrrha o la fifa dei cazzottoni di Cardin?
Vi abbiamo evitato di trepidare una settimana per vedere la conclusione dell’entusiasmante cliffhanger del primo degli episodi di oggi. E poi non dite che non vi vogliamo bene.
Seconda e ultima tranche di Mortal Kombat Legacy II che, in linea con la prima serie, è costituita soprattutto da flashback, con qualche combattimento e soprattutto, a furor di popolo, un paio di fatalities. L’appuntamento è per la terza serie e soprattutto al cinema con il nuovo film: grazie al successo della prima stagione, la Warner Bros. si è decisa a stanziare (pare) 100 milioni di dollari per un film che dovrebbe uscire nel 2015. Sabato scorso, però, il regista Kevin Tancharoen ha lasciato ufficialmente il progetto per “dedicarsi ad altre opportunità creative”; la cosa puzza parecchio, dato che proprio lui aveva ideato questa webseries per convincere la Warner Bros. a finanziare un nuovo film. Staremo a vedere.
Come extra troverete solo nel torrentMortal Kombat: Nerd vs Scorpion, divertente corto realizzato dallo studio Bat in the Sun. Buona visione!
Nuovo recap, stavolta incentrato sui ricordi di Dio e Alvis, che ci accompagnano in un ripasso della prima stagione dell’anime. Rivedremo quindi Claus e Lavie, Delphine e Lucciola, Alex e Sophia, prima di tuffarci con rinnovata consapevolezza degli antefatti nell’ultimo terzo della serie, che speriamo di riuscire a proporvi prima che l’inevitabile licenza italiana venga annunciata.
Hazuki tiranneggia il povero Kouhei, che nel frattempo non riesce più a vendere servizi fotografici a causa della presenza di spiritelli in ogni immagine che scatta, ma guadagna le simpatie del nonno di lui e soprattutto fa furore con i clienti del negozio di anticaglie da egli gestito. Un litigio tra servo e padrona porterà Hazuki ad allontanarsi da casa e a finire nei guai…
Scampata ai Pirati del Cielo, pressoché tutta la famiglia Ferrari cade nelle grinfie di nuovi malintenzionati desiderosi di conoscere il segreto dell’eredità Galilei.
Hozuki Mc Gyver fa la conoscenza di Anna Hendricks, la boccolona che nel primo episodio aveva salvato Hazuki, e col suo aiuto fa irruzione, inscatolata tipo Ripley in un esoscheletro (a forma di pesce rosso, avete indovinato), nella stazione di polizia dove sono tenuti prigionieri il papà e le sorelle.
Nel frattempo, pagata la cauzione di mamma Silvia, un terzo gruppo di disgraziati cerca di estorcere alla donna il segreto del Tesssssoro…
Riecco il Re dei Mostri, nella sua penultima avventura cinematografica targata TOHO dove, come suggerisce il titolo originale Gojira x Mosura x Mekagojira: Tokyo SOS, egli non è solo ma affiancato, o meglio affrontato, dal suo mecha-clone e della gigantesca falena, altro trademark della casa di produzione giapponese.
Le due sacerdotesse di Mothra avvertono il governo che è stato un errore utilizzare le ossa del primo Godzilla per creare Mechagodzilla: ciò ne ha provocato il ritorno. Bisogna restituire le ossa al mare, in caso contrario l’umanità dovrà vedersela anche con Mothra. Le autorità giapponesi sono scettiche, mentre la sbarco di Godzilla è imminente…
Il film può essere considerato un remake di Watang! Nel favoloso impero dei mostri, in cui anche la battaglia fra Godzilla e Mothra si svolge in maniera identica. È l’unico film della serie Millenium che riprende la linea narrativa di un altro della stessa serie, ovvero Godzilla X Mechagodzilla, anche se con una contraddizione: nel film precedente Mothra viene detta essere stata uccisa dall’esercito giapponese. Nel film fa una piccola apparizione un altro kaiju, la tartaruga gigante Kamoeba, dal film Atom, il mostro della galassia.
Ma quante volte l’avran dovuta ricostruire, la Tokyo Tower?
Usagi e Ami indagano sulla sparizione di alcune sacerdotesse. Naturalmente dietro c’è sempre la regina Beryl che ha dato l’incarico a Jadeite, il quale subappalta la missione a un aereo in cassa integrazione (vedere per credere). Buona visione!
Scoraggiato dall’avventura finita male in Germania, Kouhei torna a casa per trovare finalmente un po’ di riposo, ma i suoi piani vengono improvvisamente scombinati, infatti Hazuki ha deciso di trasferirsi a casa sua e al suo ritorno lei è già in casa! Come procederà la convivenza con questa gnoma fastidiosa quanto un Testimone di Geova?
Abbandonata l’idea di fare Samurai Flamenco causa defezioni multiple e giustificate, lanciate le dovute maledizioni ad AT-X per aver trasmesso Sekatsuyo censurato, costringendo noi e voi ad attendere i BD, ci siamo aggrappati come patelle alla terza serie della nuova stagione che era nel nostro mirino: Galilei Donna.
“Storia di tre sorelle a caccia di un mistero” (il sottotitolo italiano è parte della trasmissione originale, come tutti i cartelli nella nostra lingua che vedrete) narra le vicende di Hazuki, Kazuki e Hozuki Ferrari, discendenti di Galileo Galilei che si muovono in una strana Italia dai cieli popolati di macchine volanti e dalle strade abitate da giapponesi col nome italiano e italiani dal nome giapponese.
Un giorno le loro vite, già abbastanza complicate, tra studi fallimentari, problemi di cuore e genitori separati, vengono ulteriormente sconvolte dall’apparizione di una misteriosa organizzazione che vuole rapirle per strappar loro il segreto dell’eredità di Galilei, presumibilmente un fantastico tesoro.
Da un attacco missilistico ad una miniera da parte di tre mecha ad una rocamobolesca fuga a bordo di un’aeronave a forma di pesce rosso (e controllata da una AI con le stesse sembianze), il primo episodio della serie ha soddisfatto alcuni di noi e non ha entusiasmato altri, ma almeno non era preceduto da trailer in cui le ragazze sconfiggevano orde di mostri e criminali a colpi di kung fu e muovendosi in bullet time, quindi le nostre aspettative hanno molte meno probabilità di essere deluse.
La serie segna l’esordio ufficiale del nostro nuovo acquisto, la traduttrice Selene, che come palestra si è precedentemente sorbita l’improbo compito di ultimare la traduzione di Moon Phase.
Detto questo, buona visione!
Prima di presentarvi il nostro nuovo progetto, una comunicazione di servizio per chi non ha Facebook o comunque non ha letto l’annuncio sulla nostra pagina: non faremo Samurai Flamenco, chi volesse vederlo dovrà eventualmente aspettare i Kanjisub, che si sono mostrati invece interessati. Confermato invece Galilei Donna, attualmente in traduzione.
A due anni di distanza dalla prima, che ha riscosso un inaspettato successo, torna Mortal Kombat Legacy con una seconda stagione da dieci episodi. Con una mossa decisamente inusuale, Machinima ha messo online tutte le puntate contemporaneamente, che vantano sottotitoli in 4 lingue tranne la nostra, perché noi siamo sempre l’ultima ruota del carro. Per vostra fortuna io e il mio socio GNN ci siamo messi di buona lena e abbiamo tradotto la prima metà di questa seconda serie, per il momento disponibile solo su MEGA; il torrent arriverà alla fine.
Il cast è stato quasi completamente rinnovato, con un irriconoscibile Mark Dacascos nei panni di Kung Lao, Casper Van Dien in quelli di Johnny Cage e Cary-Hiroyuki Tagawa, lo Shang Tsung “originale” del film del 1995. Se non ricordate gli avvenimenti della serie precedente niente paura, link diretti e torrent sono a vostra disposizione. Buona visione!
EDIT: corretto il link qui sotto, che portava erroneamente alla pagina di LINE OFFLINE.
E’ ufficiale. Venduta al pubblico come una serie d’azione fantasy, RWBY è invece 90210 in CGI. Ma, visto che ci siamo e che non facciamo tanta fatica, continuiamo.
Nel two-parter di oggi: il bulletto della scuola, la ragazza con la cotta e il segreto inconfessabile.
Vedevatevelo.
Nuova settimana, nuova puntata di Moon Phase! L’intrepido Kouhei cerca di portar via Luna dal castello Schwartz Quelle (tr. it. “La fonte dell’oscurità”), ma non ha fatto i conti con il guardiano del maniero. Riuscirà nel suo intento?
Com’è evidente dall’immagine, non ci credono neanche loro, eppure è vero: a quattro anni dalla sospensione, Tsukuyomi Moon Phase è tornato! La nostra serie-chimera, di cui avete continuato a chiederci notizie in tutto questo tempo, riparte da zero in una veste tutta nuova. Nuovo il video (H.264 da sorgente DVD giapponese e non americano come l’altra volta, che si vedeva molto peggio), nuovo l’adattamento, nuovo il font dei dialoghi, stesso karaoke e grossomodo stessi cartelli, fin dove sono stati fatti. “Vi fermerete di nuovo?” è la domanda che sicuramente vi state facendo in questo momento. La risposta è no, in quanto grazie alla nuova recluta Selene, cui dovrà andare la vostra eterna gratitudine, la traduzione è stata quasi terminata, per cui abbiate fiducia, stavolta si fa sul serio :)
Per chi invece non conoscesse questa serie dell’odiata (da me) SHAFT, copio/incollo la presentazione fatta dall’allora capoprogetto Malefiko:
Il nostro protagonista, Kouhei, è un fotografo in grado di catturare su pellicola fenomeni paranormali, come spiriti o fantasmi, ma allo stesso tempo non è in grado di controllare questo suo talento, infatti si accorge di aver fotografato tali soggetti solo dopo aver sviluppato le foto. Assunto come fotografo esclusivo per una rivista, nelle prime due puntate lo troviamo “al lavoro” in un castello della Germania, dove durante alcuni scatti nota in cima al castello una stupenda ragazza che prontamente immortala. Qualcosa però sconvolge Kouhei, infatti la ragazza non appare una volta sviluppato il rullino, ma soprattutto ripensando al castello realizza che dovrebbe essere disabitato da anni e allo stesso tempo è consapevole di non poter vedere spiriti o simili. Chi sarà questa misteriosa e graziosa ragazza?
Detto questo, non mi resta che augurarvi buona visione!
Dopo alcuni mesi di pausa riesumiamo il nostro tappabuchi ufficiale, la cui applicazione è nel frattempo sbarcata anche in Italia con una signora popputa come testimonial. Buona visione!
Ritorna, dopo tempo immemore, Last Exile. Luskinia, conquistata Glacies, vi si è recato personalmente per perseguire un obiettivo ancora ignoto. Complice la sua assenza, Vasant, dopo le atrocità commesse dal Primo Ministro, lo dichiara esautorato e invita i vecchi avversari a unirsi alla Federazione Ades per sconfiggere il nuovo nemico.
Ritroviamo Fam, Giselle e Miria a corte, dove fanno la conoscenza dell’Imperatrice Sara, scoprendo quanto in realtà sia fragile, e dove i nervi delle nostre tre eroine verranno messi a dura prova durante una riunione strategica, preludio alla battaglia decisiva.
Siamo giunti al termine de Il taccuino di Dio. L’Agenzia Investigativa NEET brancola nel buio: l’Angel Fix non viene smerciato con i metodi tradizionali, per cui è impossibile individuare gli spacciatori, e la mente dietro a tutto questo è sempre uccel di bosco. Narumi, roso dai sensi di colpa per non essere riuscito a salvare Ayaka, decide di sbloccare la situazione nel modo più rischioso, ovvero assumendo egli stesso una dose della potente droga. Basterà? Buona visione e appuntamento al nostro prossimo progetto!
Yuki, su Gamilon, cerca con sempre maggiore fatica di spacciarsi per Yurisha. Yurisha, sulla Yamato, parlando di questioni di cuore con Rei e Melda, rivela che è il suo fidanzato gliel’ha presentato Starsha. Starsha, su Iscandar, guarda in TV la diretta del funerale di Domel, nel corso del quale Dessler fa un annuncio epocale affiancato da Yuki.
Mentre i dissidenti gamilonesi radunano le loro forze di gulag in gulag, la Yamato fa l’ultimo balzo verso il Sistema Salezar e la sua meta.
Ma il Supremo non è stato con le mani in mano e ha preparato una micidiale sorpresa…
Sì, stiamo continuando a sottotitolare RWBY.
Dura la vita delle matricole della Beacon! Appendere poster di boyband, leggere libri rosa, scaccolarsi e fare caricature dei professori, affrontare un cinghiale quattrocchi e fare i capricci.
Buona visione.