Il nostro unico stagionale è un remake ad opera dello studio Trigger di un vecchio sentai/tokusatsu/gentechemenagozzilla: SSSS.Gridman (dove le quattro S stanno per Superhuman Samurai Syber Squad, che poi è il titolo dell’adattamento americano della vecchia serie). Buona visione!
L’hatsumode è la rituale prima visita al tempio compiuta all’inizio del nuovo anno. Ed è a quello di Ginowan a Okinawa che troviamo l’intero club di beach volley, intento come tutti a farsi prevedere la fortuna dagli omamori ed a compilare la tavoletta con i desideri per l’anno nuovo, con ben presente la tabella degli yakudoshi, gli “anni funesti” tradizionalmente ritenuti sfortunati.
In Giappone è giunta Marissa, la madre di Emily e Claire, allenatrice statunitense tanto famosa quanto severa che assume l’incarico di preparare Haruka e Kanata per i nazionali. E’ l’occasione per le cinque amiche di raccontare come si sono conosciute e di ricordare quella bambina che non è con loro, Narumi, compagna di squadra di Kanata quando le due sconfissero a sorpresa le sorelline nippo-americane.
Caso vuole che Narumi e la sua nuova compagna Ayasa siano a Okinawa, in procinto di prendere l’aereo per tornare a casa, e dopo un’iniziale titubanza di Kanata il gruppo si fionda in aeroporto per riallacciare finalmente un prezioso legame che sembrava essersi spezzato…
John Stramen è uno scrittore in crisi per la morte della moglie che ha deciso di ritirarsi in un paesino tra i boschi. Il luogo sembra ospitale, ma una serie di atti vandalici ai suoi danni gli farà presto cambiare idea. Cosa c’è dietro? Buona visione!
L’inaspettata candidatura di un quinto membro dà al club di beach volley la possibilità di cessare di essere una mera sezione e conquistare l’autonomia. Ma le motivazioni della nuova arrivata non sembrano essere quelle giuste. Ci penseranno Haruka e Kanata a svelare i suoi veri sentimenti.
Un paio di piccole note troppo voluminose per essere inserite nell’episodio.
Nell’anomala introduzione, durante la sigla, all’apparire del titolo della serie, i kanji recitano あかり, Akari (il nome del nuovo personaggio), prima di trasformarsi in はるかな, Harukana: noi abbiamo adattato la cosa memori della volta in cui mentre facevamo la foto di gruppo al nostro primo Lucca ci han chiesto se eravamo una squadra di bowling o di quella in cui abbiamo ricevuto una mail da una studentessa che preparava la tesi di laurea su quello sport.
“Anche un viaggio lungo mille ri inizia con un solo passo” (Senri no michi mo ippo kara), la frase citata da Claire, è attribuita a Lao Tzu. Senri (千里) significa letteralmente mille (千) ri (里), ma può genericamente indicare, per esteso, una lunga distanza. Per i curiosi, un ri equivale a circa 3,9 km.
Manos: the hands of fate è uno dei più famosi esempi di filmbrutto, perciò non vale la pena soffermarsi sulla sua storia. Piuttosto, vi racconto le traversie del fansub. Originariamente pubblicato sotto etichetta ComedySubs (traduzione mia, revisione di ReRosso), era qualitativamente inguardabile perché l’unica raw circolante era stata presa da una VHS di terza, forse quarta generazione.
Qualche anno fa, l’americano Ben Solovey ha comprato casualmente una copia lavoro, e grazie a un crowdfunding su Kickstarter ha raccolto i fondi per restaurarla; successivamente è stata pubblicata in blu-ray dalla Synapse Films.
All’epoca ho seguito tutti i lavori e avevo persino mandato la mia traduzione a Solovey, visto che aveva chiesto i sottotitoli in altre lingue per includerli nel BD. Peccato che, per motivi a me ignoti, siano stati effettivamente inclusi solo quelli spagnoli, perciò ho deciso di ripresentarvi questa imperdibile pellicola con la mia traduzione di allora, anche perché noi europei non possiamo comprare il blu-ray, che è disponibile solo in Regione A.
Occhio che il file pesa moltissimo a causa dell’onnipresente grain. Qui sotto potete vedere la differenza tra l’orrenda versione VHS (a destra) e quella restaurata. Buona visione!
La neonata FREAK VIDEO ha annunciato la pubblicazione di The beast of Yucca Flats, addirittura in versione uncut. Di conseguenza, abbiamo provveduto a rimuovere il nostro fansub dal server, cessandone la distribuzione.
Riprendiamo Machiavellianism, che mancava all’appello da un po’, con il combattimento in bagno finalmente senza censure! (Spoiler: i capezzoli non si vedono lo stesso. Porcelli) Buona visione!
Nel 1982 Cetin Inanç, regista, e Cuneyt Arkin, attore protagonista, girano in circostanze fortunose quello che passerà alla storia come il Guerre Stellari turco, che ebbe un grandissimo successo in patria. Dato che squadra che vince non si cambia, l’anno successivo i due si ritrovano per girare una copia carbone del primo Rambo (con tanto di furto del famosissimo tema composto da Jerry Goldsmith), sfornando quindi Vahsi Kan (tr. it. Sangue feroce), la cui trama ricalca fedelmente l’originale interpretato da Sylvester Stallone: il pacifico Riza si ritrova braccato da una banda di gangster, il cui capo lo vuole morto. Sarà quindi costretto a rintanarsi nei boschi, uccidendo i suoi nemici uno a uno fino all’inevitabile redde rationem.
Tra dialoghi deliranti, montaggio sconclusionato, scene ricalcate (tipo quella in cui Rambo si cauterizza una ferita con la polvere da sparo, e il buon Riza giustamente risolve il problema levandosi le ferite finte col coltello), zombi (?!) e quant’altro, c’è quanto basta per una serata in allegria, offertavi da noi e il buon Hywel di FilmBrutti, autore della traduzione. Buona visione!
Un po’ a sorpresa è stato messo in condivisione il blu-ray di Clione no Akari, ed è stata una buona occasione per sistemare alcuni errori nella traduzione della versione TV. Per il resto non è cambiato niente, i disegni sono sempre quelli (e per essere in alcuni episodi il lavoro di una sola persona c’è da dire, col senno di poi, che è fatto pure troppo bene), e anche la sceneggiatura, purtroppo. Buona visione!
Seconda parte dell’incontro Higa/Oozora vs. Tanahara/Sunagawa al Torneo Giovanile di Beach Volley di Okinawa: mai l’esito di una partita ha scatenato tante emozioni e tante lacrime.
Sul versante dell’approfondimento cultural-pubblicitario, nell’episodio vedrete i popo, delle crepes arrotolate aromatizzate all’andansu (olio e miso), gli spam onigiri (dove lo spam è la carne in scatola che i Monty Python hanno fatto assurgere a fama mondiale dando alla parola l’accezione con la quale viene oggi universalmente usata) e, per l’ennima volta, il sanpicha (tè al gelsomino): se vi chiedete perché quella bottiglietta è ovunque nell’anime, guardate l’originale e capirete.
Il Torneo Giovanile di Beach Volley di Okinawa ha inizio e la neonata coppia Higa-Oozora fa il suo debutto agonistico. Avversarie due facce note il cui rapporto senpai-kohai, con annessi sensi di responsabilità radicati in maniera tipicamente nipponica, verrà ulteriormente approfondito, in questo come nel prossimo episodio.
Contemporaneamente, la minuta e timida Kanata, riconquistata la fiducia in sé stessa, si rivela un osso davvero duro per le sue avversarie, come le sorelle Thomas ricordano bene.
Ah, e poi c’è Haruka che fa lo squat.
Buona visione e a presto con la conclusione del match.
Oggi mi sarebbe piaciuto essere su una spiaggia assolata come Haruka & Co., ma qui piove e quindi ho il tempo di rilasciare un nuovo episodio del nostro simil-simul-cast stagionale.
Haruka fa il suo ingresso ufficiale a scuola, presentandosi alla classe e dedicando sin dal primo giorno il tempo libero dopo le lezioni alle attività del club, la neonata “Sezione Beach Volley”. Col torneo alle porte, sentendo che Kanata ancora non è in piena sintonia con lei, chiede quindi consiglio a Claire su come poter entrare maggiormente in confidenza.
A proposito del loro dialogo, abbiamo evitato una chilometrica nota che avrebbe portato via metà schermo quando Haruka menziona lo tsuribashi kou (effetto del ponte sospeso), optando per spiegarlo qui, anche come premio a quei pochi che si peritano di leggere il testo delle news o dei post su Facebook prima di tuffarsi nel download o addirittura di chiedere il già detto.
Si parla di “effetto del ponte sospeso” quando una persona, dopo averlo attraversato, vedendo qualcuno, scambia l’emozione connessa al rischio appena affrontato con quella derivante dall’innamoramento e si convince di provare qualcosa per lui/lei.
Fine dell’approfondimento, inizio del divertimento. Buon Ferragosto a tutti!
Siamo giunti al termine di questa riedizione definitiva di Umisho. Ringrazio ancora una volta Mal degli Aozer0 per la nuova traduzione, Tadao Yokoshima che si è aggiunto a lavori iniziati per il proofread e soprattutto Adriks che si è sobbarcato la montagna di cartelli. Buona visione!
Dopo aver espletato le formalità per l’iscrizione alla nuova scuola, Haruka fa la conoscenza delle sorelle Thomas, Emily e Claire, vecchie amiche-avversarie di Kanata dei tempi delle elementari, quando faceva coppia con Narumi.
In men che non si dica le quattro sono in spiaggia a giocare una partita, con abbinata nuova crisi di fiducia di Kanata, che ancora una volta Haruka risolverà da par suo.
Prima di lasciarvi al download e alla visione, per massimizzare il piacere della stessa abbiamo pensato di spiegare a chi non lo conoscesse il significato dei segni delle giocatrici.
Si, tra i vostri occhi e i loro culetti ci sono delle dita e le loro combinazioni indicano alla compagna che serve come si intende giocare la palla: un dito disteso significa tiro diritto, due tiro diagonale, pugno niente muro e la mano che si usa indica contro quale avversaria (sinistra o destra) si intende portare l’attacco.
Allora, che tipo di attacco ha in mente Claire?
Haruka ha solo una settimana per prepararsi alla rivincita con Narumi e Ayasa, quindi si allena febbrilmente seguendo le indicazioni di Kanata. A proposito di quest’ultima, il soprannome di “Allenatrice Demonio” affibbiatole dalla protagonista è pressoché certamente un riferimento a Hirofumi Daimatsu, allenatore della nazionale giapponese femminile di pallavolo campione mondiale nel 1962 e olimpica nel 1964, i cui spietati metodi di allenamento lo hanno consegnato alla leggenda.
Prima che l’episodio finisca, poi, scopriremo perché Narumi è tanto arrabbiata con Kanata e vedremo se la neonata coppia di beach volley riuscirà a segnare almeno un punto contro le campionesse.
Buona visione!
Cresciuti nell’era di Mila Hazuki, Mimi Ayuara e tutte le loro compagne, io e Spawn, dopo Cutie Honey, ci siamo tuffati in questo nuovo progetto incuranti dell’ormai perenne rischio oversubbing.
Confesso che in TV, quando le atlete chiamano gli schemi, nell’inquadratura non sono le dita ciò che noto prima, ma ho fatto le mie ricerche ed ho cercato di rendere giustizia a questa storia di sole, sport e amicizia. Iniziamo, dunque!
Sembra la California ma è Okinawa. In quello che pare (e magari è) un colossale spot dell’ente del turismo isolano, con una vagonata di product placement della Mikasa e dell’associazione gastronomica locale, ecco a voi le avventure di Haruka Oozora.
Impossibilitata a trasferirsi per lavoro con la madre, Haruka va a vivere con la nonna e la cugina Kanata, sua coetanea anche se non spilungona come lei. Piena di ingenuo entusiasmo ed energia, la nostra protagonista si appassionerà immediatamente al beach volley dopo un incontro sulla spiaggia con una una coppia di giocatrici. Sfidata da una delle due a dimostrare cosa sa fare, Haruka tira in mezzo la cuginetta, andando a riaprire vecchie ferite…
Con una mossa decisamente a sorpresa, VVVVID.it ha annunciato l’acquisizione dei diritti di Abraham Lincoln vs Zombies e Birdemic, che saranno quindi disponibili a breve in streaming legale nella categoria “So bad so good”. Di conseguenza, abbiamo provveduto a rimuovere i nostri fansub dal server, cessandone la distribuzione.