Festeggiamo i 12 anni di attività con una double feature: questa volta infatti le serie complete sono ben due, Narutaru e la sesta stagione di Yami Shibai. La parte del leone la fa indubbiamente la nostra infaticabile mindphone, che si è sobbarcata la revisione della prima e la traduzione della seconda al posto mio. Tanti cuori a lei, tanti auguri a noi e buona visione a voi!
Puntata molto importante dove Yuta conoscerà un nuovo personaggio che gli svelerà molti segreti: Spiegone-chan. E ovviamente ci sono le cosce di Rikka. Buona visione!
Dopo il manga degli anni settanta e la serie TV degli ottanta (tralasciando dei dimenticabili live action) torna in una nuova versione la storia di Benio Hanamura, la “ragazza alla moda” che il pubblico italiano conosce anche come “Mademoiselle Anne”.
Allergica alle regole e ai conformismi della tradizione, Benio è una ribelle con solo brutti voti alla scuola delle buone maniere, decisa a scardinare le consuetudini come quella dei matrimoni combinati. Peccato che il padre, ufficiale dell’esercito, per tener fede a un antico voto familiare, l’abbia già promessa a Shinobu Ijuin, un giovane militare di nobile famiglia il cui arrivo a casa Hanamura darà inizio a una serie di peripezie che evolveranno dal comico al drammatico parallelamente al maturare dei sentimenti di Benio.
Oggi, dopo un lungo lavoro condotto in collaborazione con gli Owari Subs, vi presentiamo il primo dei due film in cui si suddivide questa nuova edizione di una storia che vanta tra i suoi appassionati personaggi insospettabili.
Per celebrare la scelta del Giappone quale sede dei mondiali di rugby che si terranno tra poco meno di un anno, vi presentiamo uno spokon d’annata. No, non vi troverete davanti né la cantante né la mamma di Gesù, ma a modo suo qualcuno di altrettanto simpatico.
Yuta, Utsumi, Rikka e la riluttante Akane vanno in montagna a fare rafting insieme ai loro compagni di classe. I nostri eroi non fanno in tempo a scendere dai canotti che vengono disturbati dall’arrivo un enorme kaiju, e Ferraglia è rimasto ovviamente nel negozio di Rikka… Buona visione!
Primi turbamenti adolescenziali per Yuta, che frigge di gelosia vedendo Rikkona Coscialunga uscire con dei fetidi youtuber. E il kaiju di turno? C’è, ma due sberle e pratica chiusa, come ai gloriosi tempi di Supaidaman. Alè! Buona visione!
Sconfitto il kaiju, i membri dell’Alleanza di Gridman scoprono che nessuno ricorda il fatto e che alcuni loro compagni di classe sono scomparsi. Cosa c’è dietro? E qual è il ruolo di Akane in tutto questo? Buona visione!
Il nostro unico stagionale è un remake ad opera dello studio Trigger di un vecchio sentai/tokusatsu/gentechemenagozzilla: SSSS.Gridman (dove le quattro S stanno per Superhuman Samurai Syber Squad, che poi è il titolo dell’adattamento americano della vecchia serie). Buona visione!
L’hatsumode è la rituale prima visita al tempio compiuta all’inizio del nuovo anno. Ed è a quello di Ginowan a Okinawa che troviamo l’intero club di beach volley, intento come tutti a farsi prevedere la fortuna dagli omamori ed a compilare la tavoletta con i desideri per l’anno nuovo, con ben presente la tabella degli yakudoshi, gli “anni funesti” tradizionalmente ritenuti sfortunati.
In Giappone è giunta Marissa, la madre di Emily e Claire, allenatrice statunitense tanto famosa quanto severa che assume l’incarico di preparare Haruka e Kanata per i nazionali. E’ l’occasione per le cinque amiche di raccontare come si sono conosciute e di ricordare quella bambina che non è con loro, Narumi, compagna di squadra di Kanata quando le due sconfissero a sorpresa le sorelline nippo-americane.
Caso vuole che Narumi e la sua nuova compagna Ayasa siano a Okinawa, in procinto di prendere l’aereo per tornare a casa, e dopo un’iniziale titubanza di Kanata il gruppo si fionda in aeroporto per riallacciare finalmente un prezioso legame che sembrava essersi spezzato…
John Stramen è uno scrittore in crisi per la morte della moglie che ha deciso di ritirarsi in un paesino tra i boschi. Il luogo sembra ospitale, ma una serie di atti vandalici ai suoi danni gli farà presto cambiare idea. Cosa c’è dietro? Buona visione!
L’inaspettata candidatura di un quinto membro dà al club di beach volley la possibilità di cessare di essere una mera sezione e conquistare l’autonomia. Ma le motivazioni della nuova arrivata non sembrano essere quelle giuste. Ci penseranno Haruka e Kanata a svelare i suoi veri sentimenti.
Un paio di piccole note troppo voluminose per essere inserite nell’episodio.
Nell’anomala introduzione, durante la sigla, all’apparire del titolo della serie, i kanji recitano あかり, Akari (il nome del nuovo personaggio), prima di trasformarsi in はるかな, Harukana: noi abbiamo adattato la cosa memori della volta in cui mentre facevamo la foto di gruppo al nostro primo Lucca ci han chiesto se eravamo una squadra di bowling o di quella in cui abbiamo ricevuto una mail da una studentessa che preparava la tesi di laurea su quello sport.
“Anche un viaggio lungo mille ri inizia con un solo passo” (Senri no michi mo ippo kara), la frase citata da Claire, è attribuita a Lao Tzu. Senri (千里) significa letteralmente mille (千) ri (里), ma può genericamente indicare, per esteso, una lunga distanza. Per i curiosi, un ri equivale a circa 3,9 km.
Manos: the hands of fate è uno dei più famosi esempi di filmbrutto, perciò non vale la pena soffermarsi sulla sua storia. Piuttosto, vi racconto le traversie del fansub. Originariamente pubblicato sotto etichetta ComedySubs (traduzione mia, revisione di ReRosso), era qualitativamente inguardabile perché l’unica raw circolante era stata presa da una VHS di terza, forse quarta generazione.
Qualche anno fa, l’americano Ben Solovey ha comprato casualmente una copia lavoro, e grazie a un crowdfunding su Kickstarter ha raccolto i fondi per restaurarla; successivamente è stata pubblicata in blu-ray dalla Synapse Films.
All’epoca ho seguito tutti i lavori e avevo persino mandato la mia traduzione a Solovey, visto che aveva chiesto i sottotitoli in altre lingue per includerli nel BD. Peccato che, per motivi a me ignoti, siano stati effettivamente inclusi solo quelli spagnoli, perciò ho deciso di ripresentarvi questa imperdibile pellicola con la mia traduzione di allora, anche perché noi europei non possiamo comprare il blu-ray, che è disponibile solo in Regione A.
Occhio che il file pesa moltissimo a causa dell’onnipresente grain. Qui sotto potete vedere la differenza tra l’orrenda versione VHS (a destra) e quella restaurata. Buona visione!
La neonata FREAK VIDEO ha annunciato la pubblicazione di The beast of Yucca Flats, addirittura in versione uncut. Di conseguenza, abbiamo provveduto a rimuovere il nostro fansub dal server, cessandone la distribuzione.
Riprendiamo Machiavellianism, che mancava all’appello da un po’, con il combattimento in bagno finalmente senza censure! (Spoiler: i capezzoli non si vedono lo stesso. Porcelli) Buona visione!
Nel 1982 Cetin Inanç, regista, e Cuneyt Arkin, attore protagonista, girano in circostanze fortunose quello che passerà alla storia come il Guerre Stellari turco, che ebbe un grandissimo successo in patria. Dato che squadra che vince non si cambia, l’anno successivo i due si ritrovano per girare una copia carbone del primo Rambo (con tanto di furto del famosissimo tema composto da Jerry Goldsmith), sfornando quindi Vahsi Kan (tr. it. Sangue feroce), la cui trama ricalca fedelmente l’originale interpretato da Sylvester Stallone: il pacifico Riza si ritrova braccato da una banda di gangster, il cui capo lo vuole morto. Sarà quindi costretto a rintanarsi nei boschi, uccidendo i suoi nemici uno a uno fino all’inevitabile redde rationem.
Tra dialoghi deliranti, montaggio sconclusionato, scene ricalcate (tipo quella in cui Rambo si cauterizza una ferita con la polvere da sparo, e il buon Riza giustamente risolve il problema levandosi le ferite finte col coltello), zombi (?!) e quant’altro, c’è quanto basta per una serata in allegria, offertavi da noi e il buon Hywel di FilmBrutti, autore della traduzione. Buona visione!
Un po’ a sorpresa è stato messo in condivisione il blu-ray di Clione no Akari, ed è stata una buona occasione per sistemare alcuni errori nella traduzione della versione TV. Per il resto non è cambiato niente, i disegni sono sempre quelli (e per essere in alcuni episodi il lavoro di una sola persona c’è da dire, col senno di poi, che è fatto pure troppo bene), e anche la sceneggiatura, purtroppo. Buona visione!
Seconda parte dell’incontro Higa/Oozora vs. Tanahara/Sunagawa al Torneo Giovanile di Beach Volley di Okinawa: mai l’esito di una partita ha scatenato tante emozioni e tante lacrime.
Sul versante dell’approfondimento cultural-pubblicitario, nell’episodio vedrete i popo, delle crepes arrotolate aromatizzate all’andansu (olio e miso), gli spam onigiri (dove lo spam è la carne in scatola che i Monty Python hanno fatto assurgere a fama mondiale dando alla parola l’accezione con la quale viene oggi universalmente usata) e, per l’ennima volta, il sanpicha (tè al gelsomino): se vi chiedete perché quella bottiglietta è ovunque nell’anime, guardate l’originale e capirete.
Il Torneo Giovanile di Beach Volley di Okinawa ha inizio e la neonata coppia Higa-Oozora fa il suo debutto agonistico. Avversarie due facce note il cui rapporto senpai-kohai, con annessi sensi di responsabilità radicati in maniera tipicamente nipponica, verrà ulteriormente approfondito, in questo come nel prossimo episodio.
Contemporaneamente, la minuta e timida Kanata, riconquistata la fiducia in sé stessa, si rivela un osso davvero duro per le sue avversarie, come le sorelle Thomas ricordano bene.
Ah, e poi c’è Haruka che fa lo squat.
Buona visione e a presto con la conclusione del match.