Visto il responso dell’utenza, proseguiamo con questa porcat pregevole versione dal vivo di Sailor Moon, nell’attesa del fantomatico remake dell’anime. In questo secondo episodio faremo la conoscenza di Ami, secchiona che non sa di essere Sailor Mercury, in cui dovrà trasformarsi al momento di affrontare una versione di gommapiuma del Guerriero di Capestrano. Buona visione!
Penultimo appuntamento con le smorfie di Haruko e le avventure dei suoi allievi.
Nel primo episodio di oggi, Takasu-sensei dovrà ristabilire un contatto con la figlia da tempo allontanatasi da lui, offrendoci l’occasione per imparare qualcosa sul “gal-slang” giapponese. Parola chiave maji ukeru!
Di seguito, Haruko stessa dovrà fare i conti con la sfortuna che pare perseguitarla, accompagnando gli studenti in gita al tempio e interrogando il proprio destino tramite i “mikuji” e in particolare quello dai-kyo e le sottili sfaccettature del suo significato.
L’episodio si apre col funerale dei caduti della battaglia contro Domel, gamilonesi compresi, in memoria dei quali, prima di spararli nello spazio al suono di una cornamusa, Okita pronuncia un toccante discorso che si conclude con le parole “Di tutte le anime che ho incontrato nei miei viaggi, la loro è stata la più… umana.”
A questo punto, sulla Yamato dovrebbe esserci Yuki ma c’è Yurisha, mentre i gamilonesi dovrebbero avere Yurisha ma hanno Yuki.
Sul pianeta prigione Leptapoda, dove per ragioni diverse fanno tappa l’UX01 prima e la Yamato poi, incontreremo tante vecchie conoscenze ed assisteremo a gloriosi riscatti, per finire con una sorpresa che lascerà col fiato sospeso fino alla prossima puntata.
Quanto accaduto nel finale della puntata precedente ha colpito come un fulmine a ciel sereno i membri dell’Agenzia Investigativa NEET, ma le cose stanno realmente come sembrano? Narumi e soci dovranno mettere da parte il dolore per affrontare l’indagine più importante della loro vita. Buona visione e mantenetevi aggiornati sullo stato dei lavori dell’ultima puntata su Twitter!
Ebbene sì, invece che scapicollarci per fornirvi l’episodio nel più breve tempo possibile, ce ne siamo andati chi al mare, chi a mangiare in agriturismo con la famiglia. Comunque, meglio tardi che mai.
A metà esatta dell’arco temporale, ci troviamo all’inizio di quello narrativo. Ruby e soci hanno tempo per scoprire prima e sventare poi i piani malefici di Clockwork Roman tanto quanto gliene è servito per fare amicizia. L’episodio, comunque, dopo uno show della ai no senshi Nora, ingrana la quinta e stavolta non ci lamentiamo di certo della mancanza di azione, complice probabilmente la durata doppia.
Infine, un avviso. Fa giocoforza capolino nell’episodio una parziale ripresa dell’adattamento temerario che ha fatto parlare (male) della nostra versione tutto il web. Lo ripeto ora e mai più: “bees knees” è un modo di dire che significa “bravissimo”, “migliore”, e “knees” significa anche “ginocchia”. Il gioco di parole risultante, intraducibile senza perdersi, è stato nel primo episodio adattato (o meglio, sostituito, scrivendo una cosa diversa da quella detta in inglese) con uno tutto nuovo. Live with it.
4 anni fa creammo un “gruppo satellite”, i Fansub X 2, sotto il cui nome curammo la traduzione di Tetsuwan Birdy Decode. Purtroppo i file di questa serie, taggati [FX2] andarono persi a causa della rottura dell’hard disk nel quale erano conservati, ma grazie all’appello lanciato su queste pagine e tempestivamente accolto da Pathos91, cui va tutta la nostra gratitudine, essi ora sono tutti a nostra disposizione e sono già stati messi in condivisione in un’apposita pagina.
Dopo un attimo di panico (una versione corrotta dell’episodio 3), tutti i file sono ora disponibili per il download diretto e il torrent seguirà a breve (grazie pilone71). Nel frattempo, chi volesse verificare l’integrità degli episodi può confrontare i CRC con quelli pubblicati su AniDB.net. Attenzione però: primo, dovete iscrivervi (ma è gratis), secondo, per gli episodi 1-5 cercate i CRC delle v2.
Con la puntata di oggi entriamo nell’arco finale di questa serie, in cui un tragico evento sconvolgerà le vite dei membri dell’Agenzia Investigativa NEET. Non voglio anticiparvi nulla e non preoccupatevi, i lavori proseguono spediti per cui non dovrete aspettare troppo per vedere il resto. Vi ricordo che volendo potete mantenervi aggiornati in tempo più o meno reale sullo stato dei nostri progetti tenendo d’occhio l’hashtag #bbfwip su Twitter.
Si conclude, con un’epica battaglia, lo scontro tra Juzo Okita ed Elk Domel.
L’episodio di oggi non può essere riassunto senza fare spoiler. E’ talmente pieno di eventi e colpi di scena che non posso che invitarvi a scaricarlo immantinente ed a godervelo.
Alla ricerca del tempio e degli oggetti da riportare indietro per passare l’esame, Ruby e Weiss battibeccano (tanto per cambiare), Yang e Blake flessuosamente e senza sforzo raggiungono l’obiettivo (tanto per cambiare) e Jaune, nonostante sia spalleggiato da Pyrrha, fa una figura barbina (tanto per cambiare). Nora e Ren, non pervenuti.
Qualcuno ci ha chiesto se subberemo i quattro trailer della serie. Siamo tentati di fare solo quelli. A proposito: Rooster Teeth?! Da che mondo è mondo il trailer è un estratto del film! E allora?! Come la mettiamo?!
Festival dei cortometraggi, oggi, in collaborazione con Godzilla-Italia. Il solito **Mr.DooM**, setacciando i più bui meandri della rete, ha scovato cinque perle con in comune la volontà di rendere omaggio ai kaiju movie ed ai B-Movie anni ’50, oggetto della collaborazione che da anni unisce i nostri gruppi.
Si inizia con The Lizard of Death. Se avete visto Gazorra, sappiate che in confronto a questo il corto di Buttgereit è Pacific Rim. Scritto e diretto da Benjamin J. Heckendorn, accreditato come Alexander B. Kressel, è un mediometraggio indipendente che emula i film fantascientifici low-budget degli anni Cinquanta. Le riprese si sono svolte a Port Washington, Wisconsin, tra il maggio e il dicembre del 2000. Girato in bianco e nero con una videocamera DV e montato con Adobe Premiere, è stato mostrato in anteprima a Madison, capitale dello stato del Wisconsin, durante il Wisconsin Film Festival del 2001.
A seguire Attack of the Giant Killer Cicadas. Girato nel 2008 dal direttore della fotografia Jeff Barklage con una macchina da presa digitale Red One, riprendendo cicale vive che si muovono su set in miniatura e fondali fotografici, è un finto trailer per un film, omaggio a tutti quelli sugli insetti giganti che attaccano l’umanità, che non esiste: l’autore è infatti ancora alla ricerca di fondi per completarlo.
Abbiamo poi Godz***A contro i Paesi Bassi, short film realizzato nel 1999 dall’artista visiva olandese Sietske Tjallingii, in arte Miss T, e premiato come miglior cortometraggio al Dahlonega International Film Festival (DIFF) del 2001, “omaggio ai vecchi film di Godzilla e celebrazione degli effetti speciali fatti in casa con colla e nastro adesivo”, come dichiarato dalla stessa regista.
Omaggio ai kaiju è anche Gualagon, ideato nel 2008 dal regista indipendente Ralf Lorenz (sceneggiatura) e dal fonico Marko Peter Bachmann (co-regista), che lo hanno prodotto insieme all’attore e radiodrammaturgo Konrad Halver (co-regista) e Sven Pyczak. Nelle intenzioni degli autori doveva trattarsi di un radiodramma in lingua tedesca della durata di 80 minuti, che non ha mai visto la luce, tra l’altro, per l’improvvisa scomparsa di Halver nel 2012. Tutto ciò che resta ad oggi è un trailer audiovisivo di alto impatto per la cui realizzazione il team produttivo, The Gualagon Team, si avvalse del talento dell’artista Matthias Lemcke, autore non soltanto della colonna sonora, ma anche delle illustrazioni e dell’elaborazione grafica del filmato.
Last but not least, It Came from Beyond the Mountain. Diretto da Douglas Bankston in perfetto stile B-Movie anni ’50, ha richiesto tre anni e mezzo di lavoro, ma il risultato è sorprendente vista l’assoluta povertà di mezzi coi quali è stato realizzato. L’originale corto, a mio modesto parere di gran lunga il migliore tra quelli che oggi vi presentiamo, ha fatto parte della selezione ufficiale in concorso all’Hollywood Horror, Sci-fi & Fantasy Festival del 2006.
E voi, non fate come Warsteiner! Che le proiezioni abbiano inizio!
Con l’occasione informiamo il nostro pubblico che Gorath, di Ishiro Honda, parte del nostro progetto di sottotitolazione, verrà edito dalla Golem Video e distribuito da settembre dalla Terminal Video. Come da nostra politica, abbiamo quindi disattivato i link a download diretto e torrent per sostituirli con quelli ai siti dove poter prenotare, a un prezzo decisamente conveniente, il DVD con il film finalmente doppiato in italiano. Approfittatene!
Chiudiamo definitivamente il discorso Supaidaman con due chicche: la prima viene chiamata in molti modi, Supaidaman – The Movie, episodio 0 (sul sito della Marvel) o episodio 10.5 perché cronologicamente si pone fra il 10° (dove c’è una scena identica) e l’11°; noi abbiamo scelto di inserirlo nella numerazione della serie in quanto si tratta di un episodio “normale”, sia a livello di trama che di durata, nonostante sia stato girato su pellicola (da qui l’aspect ratio 2.35:1; la sigla di testa invece è quella TV a 1.33:1 per cui non è un mio errore nell’encode, è proprio tagliata!) e proiettato nei cinema giapponesi nell’estate del 1978, a serie TV conclusa. Seconda e ultima chicca, presente solo nel torrent, un’intervista al sorridente Stan Lee realizzata nel 2008, in cui il papà dell’Uomo Ragno ci racconta della genesi della variante giapponese della sua creazione, l’incontro con i dirigenti della Toei e i piani per una seconda stagione. Con l’occasione sono stati ripristinati tutti i link diretti. Buona visione e, per l’ultima volta, CHANGE LEOPARDON!
Avevamo lasciato la Yamato nella Grande Nube di Magellano, a un passo dalla sua meta, e il Supremo Dessler su Baleras, a purgare coloro che avevano osato complottare contro di lui.
Ed è lì che li ritroviamo entrambi, la prima a pianificare una rotta che la conduca il più presto possibile su Iscandar, il secondo a liberare l’ingiustamente incarcerato Domel per affidargli una missione al limite del suicida, viste le scarse risorse di cui, con la flotta gamilonese bloccata su Balun, può disporre.
Sembra che lo scontro fra i due grandi comandanti avversari sia inevitabile.
Nel frattempo, Okita fa a Yuri(sh)a la domanda che un po’ tutti ci siamo fatti e ritroviamo una vecchia conoscenza.
A prestissimo!
Stavolta ci siamo! Animazioni cinetiche! Mostri assassini! Siparietti comici! Ebbene sì, nella Foresta di Smeraldo, anche battendosi contro le creature dell’oscurità, c’è sempre il tempo per dire qualche freddura e metter su qualche scenetta.
Si conclude la formazione delle coppie. Grazie al verso del bradipo, Nora e Ren si ritrovano dopo che questi ha fatto secco tutto da solo un serpentone conficcandogli nell’occhio una sua stessa zanna (originale, non c’è di che) e facendogli esplodere la testa con l’onda kamehameha. Yang e Blake completano la seconda metà del quartetto del titolo, mentre Pyrrha Obi One insegna a Jaune Luke i rudimenti della Forza.
Ormai rassegnati, attendiamo la prossima settimana. Restate con noi!
O mollateci, sareste giustificati. Se continua così capace che ci molliamo da soli.
Archiviato Supaidaman io e GNN abbiamo cominciato a pensare al sentai successivo da tradurre. La prima opzione era il glorioso Ultraman, che però è stato bocciato in quanto noioso fino alla morte; il nostro obiettivo è quindi diventato una serie decisamente più recente, ma trashissima, ridicola e che richiede un certo sforzo per essere vista.
Vi svelo un segreto: nel lontano 2003 Pretty Guardian Sailor Moon era il mio primo progetto da fansubber solitario, ma la carenza di conoscenze tecniche e il numero spropositato di episodi (unitamente al fatto che odio Sailor Moon e l’avrei fatto solo per vederlo con un paio di amici e farci grasse risate; non il massimo della motivazione, insomma) mi aveva fatto desistere dall’idea. Dieci anni dopo sono tornato sul luogo del delitto ed eccoci qui con il primo terrificante episodio, spalleggiato da GNN al check e lachesis alla consulenza tecnica per nomi e terminologie varie.
Dice, “ma l’ha già fatto un altro gruppo! Perché lo fate pure voi?” Il motivo, o meglio i motivi, sono presto detti:
– La nostra è la versione DVD, ergo non c’è il fastidioso segnale orario stile Uno Mattina
– Il video è in formato H.264, che garantisce una qualità migliore rispetto a XviD (l’encode comunque non è farina del nostro sacco)
– C’è la punteggiatura
– Doppio adattamento! Che vuol dire? Vuol dire che il sub principale presenta un adattamento fedele al manga, con nomi giapponesi e mosse in inglese. È presente però anche l’adattamento girellaro, con i nomi utilizzati nel discutibile adattamento Mediaset dell’anime.
Volete vedere la puntata con la vecchia sigla e leggere Bunny invece di Usagi e Milord invece di Tuxedo Kamen? Ecco come fare!
Media Player Classic Home Cinema: Navigate > Subtitles > selezionare “Girella subs”
VLC: Video > Traccia sottotitoli > selezionare “Girella subs”
Prima di augurarvi buona visione, una precisazione: la prosecuzione della traduzione di questa serie dipende (anche) da voi. Vi preghiamo di scriverci nei commenti se volete che continuiamo o meno. Non è necessaria la registrazione. Noi ce ne andiamo in vacanza per qualche giorno, a presto!
Gli allievi della Beacon atterrano acrobaticamente nella foresta. Ozpin ha detto che incredibili pericoli e mortali avversari li avrebbero attesi. E infatti…
Siparietti comici!
Ci sta prendendo male. Oh signori della Rooster Teeth, vediamo di cambiare registro all’istante, ok?!
Prima che ce lo chiediate, no, non abbiamo cambiato idea. Il torrent non lo facciamo fino alla fine. Solo download diretto, per ora. Allo stesso modo, Mega ci funziona alla grande e non abbiamo alcuna intenzione di cambiare sito di hosting.
Grazie dell’attenzione, alla prossima settimana!
Seriamente, come si poteva metter gli occhi su questa serie e non volerne fare una versione sottotitolata? Sull’onda del revival anni 70/80 aperto con Yamato, ecco a voi Robot Girls Z, web series della Toei annunciata per gennaio e della quale vi presentiamo un breve prologo recentemente messo online.
La storia si svolge a Koushiryoku City, dove “koushiryoku”, come gli aficionados sapranno, sta per “energia fotonica” o, come fu adattato in Italia, “fotoatomica”. Protagonista è un gruppo di ragazze dagli strani cappellini ciascuna delle quali è, di fatto, la versione moe dei robottoni più famosi della Toei (ovvero, di Go Nagai), dei quali ha tutti i poteri. Nemici, manco a dirlo, gli stessi dei cartoni di un tempo.
In questo prologo, per esempio, il Robot Girls Team Z si scontra col Barone Ashura e i due avversari conosciuti nel primo episodio di Mazinga, Garada K7 e Doublas M2 (vedasi cartellone iniziale), in versione decisamente non convenzionale e animati da un proposito indubbiamente più prosaico.
Le citazioni, ovviamente, si sprecano. A parte le più ovvie, vi segnalo (grazie **Mr.DooM**) al minuto 1.34 Jack e Mary King, piloti di Texas Mack della serie Getter (Space) Robot.
A proposito di citazioni, ebbene sì, ho tradotto i nomi delle armi, riproponendo in un’impeto di nostalgia quelli pronunciati da Romano Malaspina, Claudio Sorrentino e soci nei miei ricordi di fanciullino.
E ora, buon divertimento. E chissà che da qui a gennaio non venga rilasciato qualcos’altro e vi si possa sorprendere!
Data la ridotta dimensione, il file è per ora disponibile solo per il download diretto. E, per favore, non venite a lamentarvi che Mega non vi funziona, altrimenti diciamo a vostra madre che vi guardate i film zozzi!
Negli spogliatoi, la mattina della prova di iniziazione, facciamo la conoscenza di tre nuovi personaggi. Solita discussione tra sorelle, siparietto con nuova ridicola spacconata di Jaune, poi tutti in cima a un burrone per essere catapultati nel vuoto. Se tutto va bene, nel prossimo episodio vedremo qualche mazzata.
Forse.
Novità! Il torrent non c’è. Batch solo alla fine.
Dopo quasi un anno di attesa condito da sfighe infinite ecco l’ottavo episodio di Hotaru no Hikari 2. Vi avviso che potrebbero essermi sfuggiti degli errori, in quanto per non farmi sopraffare dalla noia durante il proofread ho bevuto un po’ di gin, ma forse ho esagerato e credo di essermi addormentato lo stesso. Buona visione!
Questo sembrava essere il leitmotiv dell’ultimo anno: saltato Berserk per via dell’acquisto dei diritti da parte di Yamato Video e Zetman perché eravamo già d’accordo con Konzen, sembravano non esserci le condizioni per una collaborazione con i SubZero, anche perché di solito seguiamo serie di genere totalmente diverso. L’occasione è invece spuntata con il Blu-Ray di 009 RE:CYBORG, la cui traduzione era in cantiere da parecchio tempo, come ricorderete. La lavorazione di questo fansub sembrava non finire mai, con lo script rimaneggiato non meno di venti volte, ma finalmente ce l’abbiamo fatta! Un ringraziamento speciale va a meg9, amministratrice di Vita coi matti e del Cyborg 009 International Forum, ferratissima in materia e le cui osservazioni sono state fondamentali per l’adattamento. Lascio proprio a lei la parola per la presentazione del film di oggi. Buona visione!
Essere chiamata a fare da proofreader per il sottotitolaggio di questo film? Non ha prezzo! Essere chiamata a scrivere la presentazione… non c’è Mastercard che tenga! So che molti fan italiani non l’hanno gradito a una prima visione. In effetti da noi l’opera originale non è molto conosciuta… parecchi ricorderanno soltanto la serie dell’anime 1979 dei Cyborg, trasmessa in Italia parecchi anni fa con una traduzione anche abbastanza approssimativa (sebbene con dei SIGNORI doppiatori…). Invece questa è un’opera “da un fan per fan”, che presuppone una certa conoscenza dell’originale, che ai giapponesi non difetta, per questo in madrepatria è rimasta quattro mesi di fila nei cinema (e conosco chi è andata a vederlo 15 volte!); chi ha letto il manga perciò l’apprezzerà di sicuro. Io, da fan che ha letto e guardato tutto il possibile a chi non è un nipponico… posso dir solo… ALLELUIA!!! Kamiyama è un professionista e si vede. È un grande fan dell’opera del Maestro Shotaro Ishinomori e si vede. È anche incline ai discorsi filosofici e teologici come il Maestro, e anche questo si vede… Non aspettatevi un film adrenalinico, d’azione, di supereroi: i momenti di riflessione si alternano spesso e volentieri con quelli “veloci”, e del resto se non fosse così una storia dei Cyborg non sarebbe tale. I fan duri e puri magari non manderanno tanto giù il restyling grafico (meno estremo comunque di quello che avrebbe voluto Oshii e che ricorderete dal trailer di un paio d’anni fa…), ma la personalità originale dei Cyborg si sente in ogni momento… Senso del dovere, amicizia profonda, amore come motivo per lottare, anche dissensi tra amici ma mai importanti come la lealtà reciproca. Traboccano le citazioni dal manga, ma anche dagli appunti del Sensei sul finale mai realizzato… Tra i vari tentativi di conclusioni e rifacimenti visti di recente, alcuni belli, altri da far cadere le braccia, questo va messo senz’altro tra quelli riusciti. C’è tanta carne al fuoco. Ci sono dei misteri, dei suggerimenti nascosti in alcune inquadrature fuggevoli, dei dettagli che aiutano a capire il messaggio (e l’ “enigmatico” finale) che magari si possono notare solo a una seconda, terza, quarta visione… Il suggerimento è: se non lo capite la prima volta, non abbiate paura di vederlo e rivederlo! E vedrete che cambierete idea! Cosa spinge i Cyborg a riformare la squadra dopo 27 anni di separazione? Come saranno cambiati… O non lo saranno? Perché 009 sembra aver perso la memoria o addirittura essere passato al nemico? Quale motivo possono avere dei misteriosi terroristi per distruggere i grattacieli della Terra, nuove Torri di Babele? E in che modo la cosa è collegata coi misteriosi ritrovamenti archeologici in tutto il mondo? Chi sono gli angeli? Chi è quella misteriosa ragazza, e quella misteriosa bambina? Perché la Voce che alcuni sentono vuole distruggere ogni cosa? Dove si trova il vero Dio, nei cieli o sulla terra? Ma soprattutto… Ce la faranno i Nostri a salvare ancora una volta il mondo?
– meg9
Quale occasione migliore per sbaciucchiarsi che l’essere appesi a 2 km dal suolo?
Tenendo a mente che questa è una serie di mazzate, e sperando che le mazzate arrivino presto, ecco a voi il terzo episodio della web series targata Rooster Teeth.
I nuovi allievi della Beacon, prima di iniziare il loro percorso formativo, devono passare una notte assieme. È l’occasione per ammirare… “mazzate?”, direte voi speranzosi. No, il pigiamino con orsetti e cuoricini di Ruby. Accontentatevi. Alla prossima settimana!
Note tecniche:
1) il torrent lo facciamo solo alla fine (repetita iuvant);
2) per visualizzare al meglio in softsub la cartellonistica, ricordate, se usate MPC, di disabilitare l’opzione “Auto-carica i sottotitoli” in “Visualizza –> Opzioni –> Riproduzione”.