Come promesso a tempo debito, iniziamo la versione blu-ray di Busou Shoujo Machiavellianism, senza dubbio il nostro simulcast più apprezzato e seguito lo scorso anno. Abbiamo dovuto aspettare parecchio i BD-rip, che sono usciti solo nello scorso Gennaio, ma finalmente ci siamo e possiamo iniziare a rilasciare, con cadenza settimanale, la versione “definitiva” di questo anime. Come avevo detto a suo tempo, infatti, quella dell’anno scorso era una versione provvisoria, perché la nostra Lilolilosa avrebbe avuto bisogno del tempo necessario per poter rivedere da cima a fondo la mia traduzione, e le tempistiche del simulcast non lo consentivano (oltre al fatto che proprio in quel periodo stava lavorando alla sua tesi di laurea).
Cosa cambia, quindi, in questa riedizione? Come potete vedere dal titolo del post, si tratta di una versione “senza censure”, e tecnicamente così è, ma non aspettatevi nulla di che, praticamente è stata tolta la nebbia strategica coprichiappe che spunta in alcune scene, principalmente negli episodi 3 e 7. Per quanto riguarda la traduzione, abbiamo fatto alcuni aggiustamenti e modificato alcune espressioni. Ad ogni modo, nella pagina del download abbiamo lasciato la vecchia versione, diventata famosa per gli easter egg dedicati ai simpaticoni che ladrano (tuttora) le nostre release. Buona visione!
Oggi siamo lieti di presentarvi l’ultima serie della nostra eroina preferita: Cutie Honey! È inutile spiegarvi perché ci piace tanto, basta sentirla gridare “Honey Flash!” e vederla in uno dei suoi succinti vestitini e in un batter d’occhio ci si è già innamorati di lei.
La storia riprende quella del manga originale, perciò seguiremo Honey combattere contro la sua acerrima nemica Sister Jill e la Panther Claw in una serie di dodici episodi nuovi di zecca. In questa prima puntata la vedremo alle prese con una classica rapina con ostaggi perpetrata dai soldati Panther in una gioielleria di Yokohama .
Tra i comprimari della serie la sua fidata amica Nacchan, il giornalista Hayami ed una misteriosa Ispettrice giunta direttamente dal vecchio continente per sventare le minacce di Sua Eccellenza Sister Jill e dei suoi Mostri Panther.
Infine, e non poteva essere altrimenti data la natura celebrativa della serie, numerosi cameo, come quello dei due personaggi nella seconda immagine.
Una tradizione, in molte scuole giapponesi, è quella del wasuremonochou, o “quaderno delle cose dimenticate”, dove l’alunno scrive ciò che ha scordato nel tentativo di migliorare la memoria.
Terminato il proprio quaderno, Makoto ne trova un’altro, vecchio ma con ancora delle pagine vuote, e decide di usarlo.
E indovinate un po’? Dopo che tutto sembra andare per il meglio, tutto va per il peggio.
Puntata dedicata allo stalking e agli hikikomori. E, come sempre, un sacco di cartelli che hanno dato non pochi grattacapi ad Adriks (il fax su tutti). Buona visione!
Siamo giunti alla mesta conclusione di Märchen Mädchen, un’enorme occasione sprecata da sciagurate scelte manageriali. Peccato davvero, perché c’era materiale a sufficienza per due cour, probabilmente, viste le questioni rimaste in sospeso e che comunque nelle due puntate mancanti, se mai verranno realizzate, ci sarà spazio solo per la finale dell’Hexennacht. Nel caso di novità sul destino di questa serie, vi aggiorneremo prontamente.
Buona visione e appuntamento alla prossima serie (niente annunci di simulcast primaverili, come sempre aspetteremo l’ultimo momento)!
Basterebbe questa citazione de Il secondo tragico Fantozzi a riassumere l’episodio di oggi. La catastrofe animata cui state per assistere è stata ormai largamente anticipata sui social, e se seguite la nostra pagina Facebook ne siete ampiamente al corrente, così come è ormai noto che l’episodio in onda domani sarà l’ultimo, e non si sa se e quando verranno mandati in onda gli ultimi due. Come mai i disegni di questo episodio fanno così schifo? Leggendo i crediti della ED (e ringrazio EHF degli Emblem-Subs per questo) parrebbe che se ne siano occupati direttamente i 5 studi che normalmente lavorano alla sola intercalazione, che, per capirci, è un po’ come far impastare una pizza margherita a uno che di solito la mette in forno e basta. Per ulteriori informazioni vi rimando all’interessante articolo di Sakugabooru, quello di Animeclick è vago e per nulla esaustivo. Buona visione!
Finalmente prende il via una delle riedizioni più antiche della nostra storia. L’idea di rifare Umisho in versione DVD risale infatti al 2007, subito dopo la fine dell’air TV della serie; nel 2010 iniziai a lavorare sugli encode messi da parte, ma le mie limitate capacità in materia di typesetting andarono a scontrarsi contro una marea di onomatopee fluttuanti, costringendomi a rimettere il tutto in soffitta.
Nel 2016 il progetto risorge grazie agli Aozer0, il cui j-checker Mal ha rivisto e corretto tutti gli episodi (per ben due volte), salvo fermarsi di nuovo sempre per i soliti cartelli. E arriviamo così a poco meno di un mese fa, quando, nel bel mezzo dei lavori su Sayonara Zetsubou-sensei ho chiesto ad Adriks degli Hanasaku di mettere la sua maestria nell’arte cartellonistica al servizio di una buona causa, ed eccoci qua.
Pronti a rituffarci in piscina con la sgangherata squadra dell’Umisho, in una versione iper-super-rivista da cima a fondo in ogni suo aspetto? (Ho fatto sparire la versione TV-rip, di cui mi vergognavo molto) Buona visione!
La matematica proprio non fa per Naeka, e in un ultimo disperato tentativo di garantirle il successo negli esami Kogarashi la conduce in uno sperduto tempio dove, col tramite di una miko divinatrice, gli dèi esaudiscono qualunque desiderio di chi li compiaccia.
Peccato che la giovane Fujiwara non sia l’unica ad aver fatto il pellegrinaggio…
Perché fare una serie notoriamente allucinante come Sayonara Zetsubou-sensei?
“Perché… Non lo so perché”, per citare un noto pensatore dei nostri tempi. Fatto sta che all’incirca un mese fa, nel canale Discord riservato ai fansubber Adriks degli Hanasaku Subs (noto anche come “il pazzo che ha fatto tutti i cartelli di 2chan del primo episodio di Inuyashiki”) ha chiesto se ci fosse qualcuno interessato a dargli una mano a intraprendere questo folle progetto. In un momento di incoscienza, non solo mi sono fatto avanti, ma ho tirato dentro anche il buon Tadao Yokoshima, che invece si aspettava di iniziare la versione DVD uncut della S1 di Higurashi (che prima o poi faremo). Dopo vari smadonnamenti perché, appunto, è una serie non molto facile (uso un eufemismo), eccoci con il primo episodio del professor Disperazione, con la partecipazione speciale della nostra Lilolilosa che si è prestata al j-check di parecchie frasi/cartelli. A causa dei tempi di lavorazione, che non saranno certo i soliti, rilasceremo un episodio alla volta, con cadenza irregolare (siate fiduciosi, il secondo è quasi pronto e sono a metà della traduzione della terzo), soprattutto da fine aprile in poi, causa uscita del nuovo God of War e, a maggio, di Detroit: Become Human.
Prima di augurarvi buona visione, due doverose annotazioni:
1) a causa dei cartelli molto complessi (che hanno fatto crescere a dismisura il peso dello script: uno “normale” pesa in media 40 kb, questo quasi 30 mega) è impossibile la visione della versione softsub a meno che non si abbia un PC di fascia alta, perciò abbiamo deciso di fare un mp4 hardsub digeribile da qualsiasi lettore;
2) La serie è costellata da una marea di scritte (sulla lavagna, principalmente) che sono incomprensibili a chiunque che non sia un giapponese almeno ventenne (nel 2007), essendo citazioni di fatti/cose/persone a noi completamente sconosciute nella quasi totalità dei casi. Per evitare di uscire di testa per capirne il significato e darne una traduzione accettabile senza dover ricorrere a note chilometriche, abbiamo deciso all’unanimità di sbattercene e non tradurle per niente, tanto la cosa non va assolutamente a detrimento della visione.
Planetarian era una serie che avrei voluto fare, all’epoca della sua uscita, avendo letto a suo tempo l’omonima visual novel di cui costituiva l’adattamento, ma me l’ero vista “soffiare” sotto il naso da Akuma-Subs e Omnivium, i quali però non erano intenzionati a fare il film previsto successivamente. Ne ho approfittato, quindi, per proporre una collaborazione a tre, ed eccoci qui con Planetarian ~Hoshi no Hito~ (tr. it. Planetarian: l’Uomo delle Stelle), che rappresenta una versione estesa dei 5 ONA già usciti, che vengono qui riproposti in modo pressoché identico, a parte qualche piccolo taglio e con l’eliminazione, per motivi che francamente ignoro, di tutte le inquadrature viste in soggettiva di Yumemi, che sono state ridisegnate per l’occasione.
Questa pellicola ha oltre mezz’ora di scene inedite, che vanno a formare la cornice nella quale verranno rievocati i fatti che conoscete già se avete visto la miniserie: rivedremo infatti il Rottamaio, ormai anziano, che vagabonda per il pianeta Terra con un proiettore portatile, mostrando nei pochi insediamenti umani rimasti la bellezza delle stelle, ormai non più visibili a occhio nudo. Buona visione!
Un’esibizione musicale della professoressa Ritsuko innesca la rivalità tra Kyoko e Miki. Risultato: se la prima riuscirà in una settimana a suonare il piano, la seconda ballerà nuda.
Tra il tifo di tutti i maschi della classe (ricordatevelo sempre, siamo in una quinta elementare) e la mancanza di uno strumento con cui esercitarsi, Kyoko è molto sotto pressione, quando nell’aula di musica abbandonata trova non solo un piano, ma anche tre strani insegnanti.
Tutto sembra andare per il meglio quando, come sempre, tutto va per il peggio.
In vacanza in un ameno paesino di pescatori messicano, la giovane artista Julie Blair accoglie con scetticismo i racconti su un sanguinario mostro marino che periodicamente uscirebbe dal mare per predare qualunque animale o uomo osi avventurarsi nella baia. Ma la minaccia è reale, e non è l’unica per la bella americana, che deve guardarsi anche dagli abitanti del villaggio, intenzionati a placare l’ira della creatura con un sacrificio umano.
Fortunatamente in suo aiuto accorreranno l’aitante biologo marino Steve Dunning ed il suo mini sottomarino a pedali, che avrà un ruolo chiave nello sconfiggere, in extremis, il mostro.
Degno di nota se non altro per essere il primo prodotto dal grande Roger Corman, il film fu girato in soli 8 giorni (di cui 2 per le riprese subacquee) nelle vicinanze di Malibù e sull’Isola di Santa Catalina, in California.
La pellicola ebbe un budget di appena 12.000 dollari (finendo per guadagnarne 10 volte tanto) grazie all’abilità di Corman, che oltre a investirne personalmente 3.500 ricavati dalla vendita di un soggetto, organizzò una vendita di azioni e riuscì ad assicurasi gratuitamente l’oggetto di scena più importante, il sottomarino monoposto, concessogli a costo zero dalla ditta costruttrice in un esempio di product placement ante litteram.
Non solo, Corman e il regista Wyott Ordung (che a sua volta investì 4.000 dollari nel progetto), si impegnarono anche davanti alla macchina da presa, recitando i ruoli di Tommy e Pablo.
Il film segna il debutto di un giovane Jonathan Haze, che interpreterà in seguito molti film cult di genere, così come un cult è diventata l’immagine del mostro, almeno per come è dipinto sul poster, che sono certo vi avrà portato alla mente degli altri temibili avversari della razza umana…
Buona visione!
L’Hexennacht ha inizio e la scuola Giapponese affronta quella Russa.
ATTENZIONE! A causa della evidente pessima qualità degli ultimi episodi, la serie è stata ufficialmente sospesa per due settimane, per dare modo alla Hoods Entertainment di animare meglio le puntate rimanenti. Il nono episodio andrà quindi in onda Giovedì 22 Marzo. Buona visione!
Come da titolo, abbiamo provveduto a ritirare il fansub di À l’intérieur, che verrà pubblicato il 19 aprile prossimo dalla benemerita Midnight Factory.
L’Hexennacht si avvicina e le prime avversarie della scuola Giapponese, ovvero le ragazze della scuola Russa, temono di perdere. Escogitano perciò un piano per sbarazzarsi di Hazuki e compagne, con esiti tragicomici… Buona visione!
Le amiche di Naeka la convincono, in cambio della possibilità di copiare i compiti, a farsi assumere in un maid caffè concorrente di quello in cui lavorano. Lo scopo: scoprire come mai i rivali fanno soldi a palate mentre i loro affari languono.
Indovinate qual è il fattore chiave?